Dopo anni di silenzio, il ritorno dell’anime di Black Clover non è più solo una speranza: il franchise creato da Yūki Tabata si prepara concretamente a una nuova fase animata, proprio mentre il manga entra nel suo “Super Climax”.
L’anime, prodotto da Studio Pierrot, si era interrotto nel marzo 2021 dopo ben 170 episodi: una “prima stagione” tra le più lunghe mai viste. All’epoca, la decisione fu legata principalmente alla necessità di evitare un eccessivo avvicinamento al manga, ancora in piena serializzazione. Nonostante lo stop, la popolarità della serie non è mai calata: Black Clover ha continuato a mantenere una fanbase globale estremamente attiva, sostenuta anche dal medio-successo del film Black Clover: Sword of the Wizard King, distribuito su Netflix nel recente 2023.
Un ritorno magico

Dal punto di vista narrativo, il manga ha già raggiunto un punto di svolta decisivo. La sconfitta di Lucius Zogratis per mano di Asta e Yuno ha chiuso il conflitto principale, aprendo la strada a una fase più riflessiva, dedicata alle conseguenze e alla costruzione del futuro. Il riconoscimento della vittoria da parte di Julius Novachrono conferma che la storia sta tirando le somme, ma resta una domanda chiave: chi diventerà il prossimo Imperatore Magico?
Nel corso degli anni, l’anime ha ricevuto una ricezione complessivamente positiva. Dopo un inizio criticato per ritmo e animazione altalenante, forte di un protagonista noto ai più come “fastidioso” a causa della sua tendenza a urlare, la serie è cresciuta notevolmente, soprattutto negli archi narrativi più recenti. Le battaglie spettacolari, l’evoluzione di Asta e il rapporto con Yuno hanno contribuito a trasformarlo in uno degli shonen più apprezzati della sua generazione, spesso accostato a titoli di punta del genere.
Ora, con il manga che si avvicina alla conclusione – sancita dall’arrivo della fase definita “Super Climax” – le condizioni per un ritorno dell’anime sono più favorevoli che mai. Difatti, l’autore pubblicherà un nuovo capitolo il 1° maggio su Jump GIGA 2026 SPRING e, sebbene non sia stato indicato come capitolo finale, il posizionamento editoriale e la forte promozione suggeriscono che la storia sia nella sua fase conclusiva. L’uscita sarà accompagnata da copertina dedicata, pagina a colori e un’intervista a Gakuto Kajiwara, voce di Asta, elemento che rafforza ulteriormente il peso dell’evento.
Nuova strategia per l’anime

Ma l’adattamento anime? Beh, le informazioni più attendibili indicano un cambio di strategia: niente più lunga serializzazione continua, ma un formato stagionale contenuto. Questa scelta permetterebbe una qualità produttiva più alta e una narrazione più fedele, elementi richiesti a gran voce dai fan. Inoltre, con una storia ormai vicina alla conclusione, lo studio avrebbe a disposizione tutto il materiale necessario per adattare integralmente l’arco finale senza pause o filler.
Il ritorno di Black Clover, atteso proprio nel corso del 2026 secondo diverse indicazioni del settore, potrebbe quindi rappresentare non solo una continuazione, ma una vera e propria rinascita dell’anime. Un’occasione per chiudere definitivamente il viaggio di Asta e consolidare l’eredità della serie nel panorama degli shonen moderni. Ma anche la conclusione di uno degli ultimissimi shonen vecchio stampo: dopo My Hero Academia, pian piano dovremo dire addio ad alcuni dei personaggi più iconici del panorama manga\anime degli ultimi 20 anni.
Nel frattempo, se foste ineteressati, trovate la prima stagione dell’anime su Crunchyroll!



