Una frase nata quasi per scherzo durante il Festival di Sanremo potrebbe diventare presto un vero progetto imprenditoriale. Elettra Lamborghini ha deciso di trasformare un’espressione diventata virale in un marchio registrato. Il nome “Festini Bilaterali”, nato sui social, è stato depositato ufficialmente. Una mossa che unisce ironia, comunicazione digitale e strategia di branding. Un esempio concreto di come un meme possa diventare business.
Durante il Festival di Sanremo 2026, Elettra Lamborghini – in gara con il brano “Voilà” – ha raccontato sui social di non riuscire a dormire a causa delle feste notturne e della movida negli hotel della Riviera ligure. Nei video pubblicati online mostrava la situazione nei corridoi, lamentando il rumore e la musica ad alto volume mentre gli artisti cercavano di riposare dopo prove e impegni all’Ariston.
Nel corso di un momento televisivo, l’espressione “festini” è diventata centrale nel dialogo pubblico, trasformandosi nella versione ironica “Festini Bilaterali”. La frase, rilanciata sui social e diventata rapidamente un meme, è stata utilizzata con tono provocatorio e autoironico, fino a diventare uno dei tormentoni dell’edizione. Anche il tentativo della cantante di trasferirsi a Montecarlo per dormire non ha risolto la situazione, contribuendo ulteriormente alla viralità della storia.
@mattiastanga TROVATO IL FOCOLAIO✨ @Elettra Lamborghini @lasketchup_official ♬ audio originale – Mattia Stanga
Pochi giorni dopo la fine del Festival, il 3 marzo 2026, la cantante ha presentato ufficialmente la domanda di registrazione del marchio verbale “Festini Bilaterali” all’Ufficio italiano brevetti e marchi. La scelta è stata resa nota da fonti di agenzia e conferma l’intenzione di tutelare l’espressione dal punto di vista commerciale. Il marchio, una volta registrato, potrà essere applicato a diverse categorie di prodotti e servizi: cosmetici, capi di abbigliamento, musica digitale, dispositivi elettronici e soprattutto organizzazione di eventi di intrattenimento.
Questo significa che il nome potrebbe identificare profumi, gadget, contenuti digitali, podcast e persino feste ufficiali legate al brand. In pratica, una frase nata come denuncia del caos notturno può diventare un ecosistema commerciale completo. Nel caso specifico, la tutela del marchio si inserisce in un percorso già avviato dalla cantante. In passato, infatti, Elettra Lamborghini ha difeso il proprio nome come marchio, superando un’opposizione legata alla notorietà del brand automobilistico Automobili Lamborghini.
La Commissione dei Ricorsi dell’Ufficio italiano brevetti e marchi ha riconosciuto un “giusto motivo”, sottolineando che il nome completo della cantante è diventato noto autonomamente nel mondo dello spettacolo e della moda. In questo modo, la pop star è stata considerata titolare di una propria identità commerciale distinta, in linea con principi giuridici applicati anche a livello europeo in casi celebri legati alla registrazione di nomi di personaggi pubblici.



