Mentre Hollywood attende il processo previsto per il 18 maggio, la battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni si arricchisce di nuovi elementi destinati a far discutere. Un giudice della Corte distrettuale di Manhattan ha desecretato una serie di messaggi privati che l’attrice e il marito Ryan Reynolds avrebbero scambiato con amici e colleghi famosi. Tra questi compaiono nomi di primo piano come Taylor Swift, Anna Wintour, Ben Affleck e Matt Damon, trascinati indirettamente in una vicenda che intreccia accuse di molestie, gestione del potere sul set e rapporti personali messi sotto pressione.
La causa nasce nel dicembre 2024, quando Blake Lively ha denunciato Justin Baldoni, regista e co-protagonista del film It Ends With Us, accusandolo di molestie sessuali e di aver orchestrato una campagna per distruggere la sua reputazione professionale. Baldoni ha sempre respinto le accuse, reagendo con una controquerela da 400 milioni di dollari contro Lively e Reynolds e con un’azione legale contro il New York Times per l’inchiesta sulla presunta diffamazione. Entrambe le cause sono state respinte nel 2025, ma il procedimento principale resta aperto.
I messaggi desecretati, risalgono in parte al 2023 e mostrano come Lively cercasse sostegno anche al di fuori dei canali ufficiali della produzione. In uno scambio diventato centrale nel dibattito, l’attrice avrebbe chiesto a Taylor Swift di intervenire indirettamente per rafforzare la sua versione di una delicata scena di violenza domestica ambientata sul tetto. Lively descrive Baldoni in termini durissimi, definendolo un “pagliaccio” convinto di essere diventato sceneggiatore, e chiede alla cantante di elogiare il progetto e le pagine da lei riscritte, così da riequilibrare i rapporti di forza sul set. Swift avrebbe risposto con entusiasmo, promettendo il suo supporto, per poi essere ringraziata da Lively come “epicamente eroica”.
Taylor Swift’s text messages with Blake Lively are here!! And they are WILD! The way these women trashed Justin Baldoni 👀 More breakdowns coming on the podcast! pic.twitter.com/zgAtdTy9e5
— Zack Peter (@zackpeter) January 20, 2026
Secondo quanto emerso, la pop star avrebbe poi paragonato la situazione a “un film dell’orrore che nessuno sa che si sta svolgendo”, commento che rafforza l’idea di un clima teso e opaco dietro le quinte. Il team legale di Lively sostiene che queste conversazioni dimostrino come le sue preoccupazioni fossero documentate in tempo reale e già interpretate come possibili casi di molestie sessuali, accusando la società di produzione Wayfarer di aver evitato indagini interne e di aver reagito con ritorsioni. La difesa di Baldoni, invece, ribadisce che una lettura integrale dei messaggi non supporterebbe le accuse sul piano giuridico e si dice fiduciosa nel processo. Accanto al fronte legale, i documenti hanno fatto emergere un altro livello della vicenda: la crisi dell’amicizia tra Blake Lively e Taylor Swift.
In uno scambio del 4 dicembre 2024, Lively appare fragile e autocritica, ammettendo di essersi sentita una “cattiva amica” perché assorbita dai propri problemi. Swift risponde con sincerità, spiegando di sentirsi esausta e di aver percepito un cambiamento nel tono dell’attrice, arrivato a sembrare freddo e impersonale, “come una mail aziendale”. Lively riconosce di essere diventata “digitalmente paranoica”, scrivendo come se ogni messaggio potesse finire in tribunale o sui giornali, e ammette che questo atteggiamento ha incrinato la loro complicità. Nel prosieguo della conversazione, l’attrice racconta il senso di isolamento vissuto durante la causa, la delusione per amici che si sarebbero defilati e la paura di restare sola. In altri messaggi, emersi sempre dagli atti giudiziari, Lively definisce Swift e Reynolds come i suoi “draghi”, figure protettive pronte a difenderla.
Secondo alcune ricostruzioni, questa rappresentazione avrebbe fatto sentire la cantante strumentalizzata in una dinamica più grande di lei. Non a caso, nel 2025 i rappresentanti di Swift hanno preso le distanze dal film e dall’intera vicenda, precisando che il suo coinvolgimento si era limitato alla concessione di una canzone. A completare il quadro ci sono anche le opinioni di altre celebrità coinvolte nelle chat. Anna Wintour avrebbe elogiato il film e la scena sul tetto, definendoli coraggiosi e commoventi, mentre Ben Affleck e Matt Damon sarebbero stati interpellati da Lively per un parere sulla sua versione del progetto. In un messaggio particolarmente duro, l’attrice descrive Baldoni come una figura accentratore, regista, produttore e finanziatore insieme, sottolineando la sproporzione di potere sul set.



