Gilmore Girls, che in questi giorni compie venticinque anni, sulla carta poteva sembrare la classica storia di una madre single e della sua brillante figlia adolescente, ma nel tempo si è trasformata in un fenomeno culturale. Una cittadina da cartolina come Stars Hollow, un’infinità di battute a raffica, decine di litri di caffè e un’atmosfera cozy che ancora oggi attira spettatori in cerca di comfort. Non a caso molti fan continuano a fare il rewatch della serie ogni anno, come se lo show fosse una coperta calda da tirarsi addosso ogni volta che serve.
Eppure, dietro la patina da cozy drama, Gilmore Girls è sempre stata una serie più complessa di quanto apparisse. I suoi personaggi, a partire dalle due protagoniste, non sono mai stati modelli perfetti, ma figure contraddittorie, piene di difetti, capaci di sbagliare come tutti. Ed è proprio sul finale, tra la settima stagione e il discusso revival di Netflix, che queste contraddizioni vengono a galla chiudendosi con le famose quattro parole che Rory pronuncia alla fine di “Autunno”, quarto mini film di Gilmore Girls: A year in the life (In Italia, Una mamma per amica: di nuovo insieme).
Le famose 4 parole

Nel 2016 Netflix riporta in vita la serie con un revival in quattro mini film che ripercorrono le stagioni dell’anno. L’attesa era enorme, anche perché finalmente i fan avrebbero potuto ascoltare le “ultime quattro parole”, quelle con cui Sherman-Palladino aveva sempre voluto concludere la storia.
Il risultato spiazza. Nell’episodio in questione Lorelai è cresciuta: affronta il dolore della morte del padre, mette ordine nella sua vita e consolida il rapporto con Luke, mostrando una maturità nuova. Rory, invece, è allo sbando. A 32 anni non ha una casa, non riesce a trovare un lavoro stabile, è tormentata da progetti lasciati a metà e vive una relazione complicata con Logan, che nel frattempo è fidanzato ufficialmente con un’altra donna.
È qui che avviene il ribaltamento: la figlia “centrata”, l’ex studentessa modello, appare immatura e confusa, mentre la madre un tempo disinvolta e disordinata diventa il punto fermo.
E poi arriva il colpo di scena: le famose ultime parole. «Mamma?» – «Sì?» – «Sono incinta».
Con questa rivelazione il cerchio si chiude e Rory si trova a ripercorrere le orme di Lorelai. Non sappiamo chi sia il padre (anche se i fan hanno pochi dubbi), ma il messaggio è chiaro: la ragazza perfetta torna al punto di partenza, e lo fa sulle orme della madre.
Rory Gilmore: come siamo arrivati fin qui

Per capire questo finale bisogna guardare indietro alle scelte (giuste o meno) di Rory. Perché, al di là della brillantezza scolastica, la giovane Gilmore si è sempre mostrata incapace di costruire un futuro concreto.
Le ultime parole non sono solo un colpo di scena, ma un manifesto narrativo. Rory incinta, senza certezze, ripete in qualche modo il destino di Lorelai, ma senza averne la forza e l’autonomia. È un finale che fa discutere perché, più che premiare la protagonista, la mette davanti a un “fallimento”: non è la giornalista affermata che tutti si aspettavano, non è la donna indipendente che sembrava destinata a diventare. È fragile, confusa, precaria. Insomma: finalmente è diventata umana.
Rory smette di essere il modello irraggiungibile che abbiamo visto per sette stagioni e diventa lo specchio di una generazione: quella dei trentenni e quarantenni cresciuti con alte aspettative, catapultati in un mercato del lavoro instabile, pieni di talento ma senza strumenti per valorizzarlo. Lorelai, al contrario, dimostra che la maturità può arrivare tardi, che la stabilità non è sempre legata al successo professionale e che quest’ultimo può anche arrivare più tardi, ma alla capacità di costruire legami autentici, risolvendo i nodi del passato che le facevano da zavorra.
Chi è il padre del bambino di Rory e cosa sappiamo davvero?

In “Di nuovo insieme” Rory, inaspettatamente (considerando come si chiude la settima stagione) frequenta ancora Logan, ma il loro è un rapporto clandestino: lui vive a Londra e ha una fidanzata a Parigi, in procinto di sposarla. Insomma, dopo la romantica proposta di matrimonio che lei aveva rifiutato, la vediamo correre dietro a un uomo che di fatto è quello di un’altra.
Ma nel corso dei quattro film di “Di nuovo insieme”, Logan non è il solo con cui Rory ha rapporti: nel conteggio ci sono anche “Paul chi?”, il fidanzato ufficiale di cui nessuno si ricorda mai, e un misterioso nerd con cui finisce a letto una sera a New York mentre sta seguendo un’inchiesta che si rivelerà un buco nell’acqua. Ci sarebbe poi anche Jess (di cui, secondo i fan, si è visto poco): dall’ultimo sguardo che lui le rivolge nell’ultimo capitolo, alcuni hanno dedotto che i due possano essere finiti a letto insieme, ma che gli autori abbiamo deciso di non mostrarlo.
Nonostante tutte queste ipotesi, negli anni successivi al revival è emersa una teoria che molti fan considerano la più logica: il padre del bambino di Rory non può essere altri che Logan, anche perché le tempistiche sembrano coincidere di più, considerati i tre episodi: Inverno, Primavera, Estate nei quali di fatto si va a montare tutto per poi arrivare all’addio definitivo durante l’addio al celibato di Logan e la scena finale.
Gli altri possibili candidati sono per questo automaticamente esclusi perché troppo “lontani nel tempo”.
Paul, il fidanzato che compare in Inverno, e persino l’avventura occasionale della Primavera non sono compatibili con la tempistica necessaria per una gravidanza (la cui conferma avviene nell’episodio “Autunno”). Così emerge – non come dichiarazione ufficiale, ma come deduzione coerente – che Logan sia la persona più probabile.
Il seguito che tutti vorrebbero

L’aspetto interessante è che questa teoria non dipende solo dal contare settimane, ma da un allineamento narrativo: Logan è presente emotivamente, è parte delle tensioni maggiori per Rory nella storyline adulta, e in termini di sceneggiatura è l’unico partner che rimane coerentemente collegato a lei fino alla fine. La creatrice della serie, Amy Sherman-Palladino, non ha mai confermato nulla, preferendo tener vivo il mistero – una scelta che lascia la porta aperta a diverse teorie, ma soprattutto alla possibilità di un secondo revival in cui vedremo “la storia ripetersi”, Rory ragazza madre che cresce da sola un figlio.
Non sono pochi, infatti, i fan che vorrebbero continuare la storia e vedere come Rory affronta la maternità, ma soprattutto che tipo di nonna sarà Lorelai e quanto potrà essere diversa o simile a sua madre Emily. Molti invece affermano che sarebbe una ripetizione della serie originale, con Logan nei panni di un nuovo Christopher e Jess, naturalmente nei panni di un nuovo Luke. Ecco che il sistema dei personaggi si stabilisce secondo uno schema prevedibile, ma che potrebbe regalarci ancora tante sorprese.
La stessa Amy Sherman – Palladino ha dichiarato di essere disponibile a proseguire la storia e Lauren Graham nel suo libro autobiografico “Parlare a raffica” ha fatto più di un’allusione a questa possibilità – o forse da parte sua si trattava di un desiderata. Sono passati nove anni dal 2016, ma per molti c’è ancora tanto da dire: chissà che Netflix non faccia questo regalo ai milioni di fan di Gilmore Girls.



