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Dal primo ottobre 2025, Instagram ha introdotto in Italia una funzione che sta facendo discutere:. Si chiama Mappa (Friend Map in inglese) e promette di rendere più facile condividere la propria posizione in tempo reale con gli amici selezionati. Un modo per ritrovarsi, per scoprire dove sono i tuoi contatti e quali contenuti stanno pubblicando da luoghi specifici. Sulla carta, un’idea innocua, quasi divertente. Nella pratica, però, gli esperti di sicurezza informatica hanno alzato le antenne e lanciato un allarme che non può essere ignorato. Questa funzione rappresenta un rischio concreto per la privacy e la sicurezza degli utenti.

La Mappa di Instagram funziona in modo apparentemente semplice. Una volta attivata volontariamente, mostra un pallino con la tua immagine profilo che indica la tua posizione sulla mappa. Navigando, puoi vedere i pallini dei tuoi amici che hanno abilitato la stessa funzione, oltre a riquadri che mostrano post e storie pubblicate da account che segui, geolocalizzati in vari luoghi. Puoi decidere con chi condividere la tua posizione, con tutti i follower reciproci, con la lista degli amici più stretti o solo con alcuni contatti selezionati manualmente. E c’è anche un meccanismo di sicurezza automatico per il quale se non apri l’app per 24 ore, la condivisione della posizione si disattiva da sola. Meta ha inoltre previsto strumenti di controllo per i genitori attraverso il Centro famiglia, che permette di monitorare e limitare le impostazioni di localizzazione dei minori. Un tentativo di rispondere alle preoccupazioni per i più giovani, che spesso non hanno piena consapevolezza dei rischi legati alla condivisione dei propri dati.

Come funziona Instagram Map
Come funziona Instagram Map, fonte: Wired

Ma è proprio qui che emergono i problemi più seri. Quando attivi la Mappa di Instagram, la piattaforma acquisisce due tipi di dati di localizzazione. La posizione registrata ogni volta che apri l’app e la posizione con cui contrassegni i contenuti che pubblichi. Due flussi di informazioni che, combinati con l’indicazione dell’orario, permettono di ricostruire alla perfezione il tuo percorso quotidiano. Dove vivi, dove lavori, quali luoghi frequenti, a che ora esci di casa, quale palestra visiti il sabato mattina, quale bar è il tuo preferito per la colazione domenicale. Un puzzle che si compone pezzo dopo pezzo, diventando una mappa dettagliatissima delle tue abitudini.

I ricercatori di Check Point, fonte riportata da Wired, società specializzata in sicurezza informatica, hanno sollevato un’altra questione ancora più inquietante. Questi dati vengono archiviati centralmente sui server di Meta per tutto il tempo necessario, ma senza essere protetti dalla crittografia end-to-end. Cosa significa? Che i sistemi di Meta e potenzialmente i suoi dipendenti possono accedervi. E che, in caso di violazione dei server, questi dati diventerebbero un tesoro preziosissimo per i criminali informatici. Non solo informazioni personali, ma una mappa completa dei tuoi spostamenti, pronta per essere sfruttata.

Funzionalità di Instagram Map
Funzionalità di Instagram Map, fonte: TechCrunch

Le implicazioni sono molteplici e tutte preoccupanti. La prima riguarda il rischio di stalking, molestie e contatti indesiderati. Se la tua posizione è visibile a un pubblico ampio o a persone che conosci superficialmente, diventi vulnerabile. Il pericolo aumenta esponenzialmente per categorie di persone già a rischio come vittime di violenza domestica, minori, persone sotto protezione. La questione centrale rimane la consapevolezza. Come difendersi? I consigli degli esperti sono chiari e pragmatici. Innanzitutto, disattivare completamente la condivisione della posizione se non ne hai un bisogno specifico. Per farlo, basta accedere alla sezione Messaggi su Instagram, selezionare Mappa nella parte superiore dello schermo, aprire le Impostazioni e scegliere Nessuno tra le opzioni disponibili, salvando poi la modifica. Inoltre, limitare le autorizzazioni del dispositivo, impedendo all’app di accedere alla posizione quando non è strettamente necessario. Infine, controllare con attenzione chi può vedere i tuoi contenuti e rivedere periodicamente la lista dei follower, eliminando contatti di cui non ti fidi più o che conosci poco.

Per i genitori, è fondamentale utilizzare gli strumenti di controllo offerti da Instagram, monitorando le impostazioni di posizione dei minori e limitando la condivisione solo a contatti fidati, se proprio necessario. La Mappa di Instagram può essere utile, ma richiede consapevolezza, attenzione e una gestione oculata delle impostazioni. Perché ogni funzione che promette comodità e socialità ha un prezzo, e in questo caso il prezzo è misurato in dati personali, abitudini quotidiane e, potenzialmente, sicurezza personale.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it