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Quando torni da un appuntamento e trovi la tua auto vandalizzata, il primo pensiero è sempre lo stesso: perché proprio a me. Ma quando sei Stefano De Martino e la tua Smart è diventata ormai un’icona riconoscibile quanto il tuo sorriso televisivo, forse la domanda cambia forma. Diventa: era inevitabile.

Il settimanale Nuovo racconta nel dettaglio l’ultimo episodio che ha visto protagonista il conduttore di Affari Tuoi, trovandosi di fronte a quello che il magazine definisce un “messaggio graffiantesulla portiera della sua fedele citycar. Graffi profondi, segni non ben identificabili incisi con probabilmente una chiave o un oggetto appuntito, il classico danno che fa impallidire qualsiasi automobilista e che richiede inevitabilmente un passaggio in carrozzeria.

Per De Martino, però, non si tratta di una prima volta. La memoria corre al 2021, ai festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter a Milano, quando qualcuno fece letteralmente volare via lo specchietto della sua vettura. All’epoca il conduttore aveva commentato la vicenda con la consueta ironia che lo contraddistingue: “Evidentemente intralciava i festeggiamenti”. Un modo elegante per sdrammatizzare un atto vandalico che, in fondo, è sempre un piccolo pugno nello stomaco, una violazione dello spazio personale mascherata da casualità urbana.

Ma la Smart di Stefano De Martino non è solo fonte di problemi. Appena qualche giorno prima del vandalismo, il conduttore aveva condiviso sui social un episodio di tutt’altro tenore: un biglietto lasciato da due fan sul parabrezza della sua auto. “Se sei Stefano apri e leggi, se non sei tu leggi comunque e fatti una risata. Non sappiamo se sia davvero tu, ma nel caso ci somigli molto. Abbiamo assistito alle tue manovre con la Smart“, recitava il messaggio che lo stesso De Martino aveva postato con evidente divertimento.

Ecco il paradosso della celebrità contemporanea, soprattutto in un’epoca in cui i personaggi televisivi vivono una dimensione ibrida tra schermo e strada. Da un lato l’affetto genuino di chi ti riconosce, ti apprezza, ti lascia un messaggio simpatico. Dall’altro il lato oscuro della riconoscibilità: l’invidia, la voglia di lasciare un segno negativo, il vandalismo come forma distorta di interazione con il personaggio pubblico.

La scelta di De Martino di guidare una Smart, vettura compatta e relativamente accessibile, era sempre stata letta come un segnale di normalità, un rifiuto dell’ostentazione tipica di molti volti televisivi. Una scelta che lo rendeva più vicino, più umano, più milanese o napoletano o romano nel traffico quotidiano. Ma quella stessa normalità, quella stessa riconoscibilità, si sta trasformando in un boomerang.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.