Zucchero Fornaciari, settant’anni di carriera internazionale e schiettezza emiliana, ha commentato senza troppi giri di parole la nomina di Stefano De Martino a direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. E non è stato tenero. Durante un incontro con il pubblico al Festival della Cultura di Alassio, lunedì 10 agosto, il cantautore ha risposto alle domande sulle novità in arrivo nella kermesse canora più importante d’Italia.
Quando gli hanno chiesto un parere su De Martino nel ruolo di direttore artistico, la reazione è stata immediata:
“A me non me ne frega chi fa il direttore artistico. Se lo fa lui a me non interessa. Boh, magari ha delle qualità nascoste.” – Zucchero
La battuta, accompagnata dalle risate del pubblico presente, ha fatto il giro del web in poche ore. Ma Fornaciari non si è fermato qui e secondo quanto riportato dai presenti alla serata ligure, poco prima era stato ancora più diretto: “Cosa me ne frega, è bellino ed è quello che fa i pacchi, giusto?”, in riferimento al successo di De Martino alla conduzione di Affari Tuoi.
Il punto centrale della questione, però, non sembra essere tanto il conduttore campano quanto l’intero sistema Sanremo-Eurovision. Zucchero ha infatti chiarito il suo pensiero in modo ancora più netto quando gli hanno chiesto della riforma voluta proprio da De Martino: dal 2027 il vincitore del Festival non sarà automaticamente il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Ci sarà invece una serata dedicata e una giuria apposita per scegliere chi andrà alla kermesse europea.
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“Mi hanno chiesto cosa ne pensi di quello che ha detto De Martino, che non per forza chi ha vinto Sanremo va all’Eurovision, sei d’accordo? Ma a me che cavolo me ne frega?”, ha dichiarato il bluesman con una certa franchezza. E mentre qualcuno dal pubblico gridava “Ma non capisce niente” riferendosi a De Martino, Fornaciari si è affrettato a precisare: “No, questo l’hai detto tu. Io posso soltanto dire che non lo conosco come cultura musicale”. Ed è proprio qui che arriva l’affondo più duro, quello che rivela il vero bersaglio della critica di Zucchero: non tanto De Martino quanto persona, ma il mondo patinato e artefatto della musica da competizione televisiva.
“L’Eurovision è una roba di plastica, dove si canta con il playback, con una scenografia per cui spendono milioni e tutti i balletti che ti girano intorno, dietro il culo. Non canta più nessuno dal vivo e nessuno fa musica seria e vera.”– Zucchero
Una critica che non è nuova nel repertorio di Fornaciari, che già in passato aveva bocciato senza appello sia l’Eurovision che lo stesso Sanremo, definito “una gara di ping pong”. Per un artista che ha costruito la sua carriera sulla musica dal vivo, sulle collaborazioni internazionali con leggende come Eric Clapton, Luciano Pavarotti e B.B. King, il confronto con il mondo dei talent show e delle manifestazioni canore televisive è evidentemente stridente.
La serata ad Alassio è proseguita con Zucchero che ha ribadito il concetto con una battuta finale al vetriolo: “Cosa vuoi che ti dica? Mi fai due domande in una che contano come il due di briscola a bastoni: cioè zero”. Comunque, evidentemente raggiunto dalle polemiche scatenate dalle sue parole, Zucchero è intervenuto nuovamente sulla questione per precisare la propria posizione: “Non ho nulla contro Stefano De Martino. Non lo conosco personalmente e quindi non posso giudicarlo”.
La polemica si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro di Sanremo nell’era De Martino. Il conduttore, che guiderà il Festival dal 16 al 20 febbraio 2027, ha già annunciato diverse novità: meno canzoni in gara, più internazionalità e appunto la serata dedicata alla scelta del rappresentante per l’Eurovision. Scelte che secondo alcuni rinnovano la manifestazione, mentre secondo altri – evidentemente incluso Zucchero – la allontanano ulteriormente dalla sostanza musicale.
Rimane da chiedersi se lo stesso Fornaciari, che pure ha proposto come alternativa la figura di Claudio Senardi (“per il suo passato e la sua conoscenza, abbi pazienza”), avrebbe mai accettato il ruolo. La risposta, conoscendo il personaggio, è probabilmente negativa. Il bluesman di Reggio Emilia ha sempre preferito i palchi dei concerti alle luci della televisione.
Le parole di Zucchero chiariscono quindi soprattutto una cosa: il suo modo di intendere la musica resta molto lontano da quello delle grandi competizioni televisive. Più che Stefano De Martino in sé, a non convincerlo sembra essere un sistema fatto di spettacolo, scenografie e performance costruite per la televisione, distante da quella dimensione live che Fornaciari ha sempre messo al centro della propria carriera.
E proprio su questo terreno si giocherà una delle sfide più importanti del prossimo Festival. Stefano De Martino ha infatti deciso di cambiare profondamente il rapporto tra Sanremo e l’Eurovision, introducendo una serata dedicata alla scelta dell’artista che rappresenterà l’Italia e separandola dalla vittoria finale all’Ariston.
