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Dopo più di vent’anni lontano dalla scena pubblica, Claudio Lippi è tornato a parlare direttamente al suo pubblico scegliendo Instagram come nuovo spazio di racconto. Il conduttore e volto storico della televisione italiana ha aperto il suo profilo il 2 febbraio, pubblicando un primo video girato da casa in cui ha subito chiarito di stare bene e di essere vivo, smentendo le voci circolate dopo il suo recente intervento in videochiamata dal letto d’ospedale durante Falsissimo, il format di Fabrizio Corona. Un esordio che ha attirato immediatamente l’attenzione e acceso il dibattito.

Nel primo messaggio, Lippi ha spiegato che l’idea di aprire un account social nasce soprattutto dall’insistenza e dal supporto della figlia Federica. Con il suo stile pacato ma fermo, ha ringraziato chi deciderà di seguirlo e ha anticipato l’intenzione di raccontare una storia lunga e complessa, maturata in oltre ventun anni di silenzio, da condividere senza fretta. L’obiettivo dichiarato è riprendere un rapporto diretto con il pubblico, che definisce “vita”, basato su dialogo, confronto e conoscenza reciproca, senza filtri e senza mediazioni.

Nel video Lippi ha ribadito alcuni valori che considera centrali: verità, rispetto e dignità. Ha precisato di non voler fare la vittima né il guru, ma semplicemente di voler affermare la propria presenza. Ha ringraziato anche Fabrizio Corona, riconoscendogli il coraggio di aver riaperto una “finestrella” su un sistema televisivo che, secondo Lippi, non è sempre trasparente e in cui “non è tutto vero”, lasciando intendere l’esistenza di dinamiche interne e “circolini” che influenzano carriere e scelte.

Dopo il primo intervento, Lippi ha pubblicato un secondo video, più lungo, accompagnato da un testo in cui ha voluto chiarire la propria posizione. Ha spiegato che le sue parole nascono da una delusione personale e professionale, non da rancore o desiderio di rivalsa. Ha escluso qualsiasi intento di screditare colleghi o fare gossip, sottolineando di aver sempre rispettato il lavoro e le idee altrui. La sua è, come la definisce lui stesso, una “delusione silenziosa” nata dall’esclusione da un sistema che non sentiva più suo e che non rispecchiava il suo modo di intendere la comunicazione.

Nei contenuti successivi, Lippi è tornato anche sulle critiche ricevute da alcuni utenti, che lo accusano di aver “sputato nel piatto in cui ha mangiato”. Il conduttore respinge questa lettura, raccontando invece di aver sofferto molto e di essere stato boicottato da una situazione creatasi nel 2006, che promette di spiegare nel dettaglio. Ha ribadito di non aver mai disdegnato la televisione, ma di essersi fermato per capire in che direzione stesse andando il mezzo, rifiutando di adattarsi a una televisione che non sentiva più coerente con la propria identità professionale.

Nel suo racconto emerge anche il legame con la televisione del passato, quella dei maestri, della scrittura, del pensiero e del confronto, con un riferimento esplicito a Corrado come figura fondamentale della sua formazione. Lippi rivendica una carriera costruita attraversando generi diversi, dalla musica all’intrattenimento, e difende l’idea della televisione come servizio pubblico che richiede professionalità, onestà e rispetto verso chi la guarda e la finanzia.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.