Un’astronave costruita con i mattoncini LEGO è davvero arrivata quasi nello spazio e non è fantascienza, ma un esperimento reale che ha unito tecnologia, cinema e creatività. Il piccolo modello ha raggiunto la stratosfera, superando i 35.000 metri di altitudine, per poi tornare a terra senza danni. Il viaggio, documentato con telecamere, ha mostrato immagini spettacolari della curvatura terrestre. Dietro il progetto c’è anche un legame con il cinema, in particolare con un film interpretato da Ryan Gosling.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra LEGO Group, Sony Pictures e l’agenzia aerospaziale Sent Into Space. L’obiettivo era lanciare un modello LEGO ispirato al film Project Hail Mary (in italiano “L’ultima missione”) nella stratosfera, raggiungendo un’altitudine mai toccata prima da un set di questo tipo.
Il lancio è avvenuto nella contea di Gwynedd, nel Regno Unito, scelta per le condizioni meteorologiche favorevoli e gli ampi spazi che facilitano il recupero. L’astronave, agganciata a un pallone aerostatico, ha viaggiato per oltre otto ore fino a raggiungere circa 34.988 metri, una quota quasi tre volte superiore a quella di crociera degli aerei di linea.
Durante il volo, il modello – che include la minifigure del protagonista Ryland Grace e l’alieno Rocky – ha attraversato la stratosfera, mostrando immagini del cielo scuro e della curvatura della Terra. Le telecamere installate a bordo hanno permesso di documentare l’intero percorso, trasformando l’esperimento anche in un contenuto spettacolare.
Ma il momento più incredibile arriva nel finale. Dopo aver raggiunto l’altitudine massima, il pallone è scoppiato come previsto, avviando la fase di rientro. Grazie a un sistema di paracadute, l’astronave LEGO è scesa in modo controllato ed è atterrata intatta tra le colline gallesi. Questo ha permesso di stabilire un record mondiale: il più alto lancio e recupero riuscito di un set LEGO.
L’impresa non è stata solo una trovata promozionale e come spiegato dai responsabili del progetto, l’esperimento ha avuto anche un valore scientifico: testare la resistenza dei materiali a temperature estreme (fino a -60°C) e studiare la distribuzione dei pesi in condizioni quasi spaziali.
Il collegamento con il film Project Hail Mary (che ci ha fatto innamorare) rafforza il messaggio dell’iniziativa. La storia segue un astronauta che deve salvare il Sole da una misteriosa minaccia, e questa “missione reale” vuole ispirare nuove generazioni a interessarsi a scienza, spazio e ingegneria.

Amazon MGM Studios
Questa astronave LEGO dimostra che anche un oggetto nato come giocattolo può riuscire a diventare protagonista di un progetto tecnologico avanzato, ponendosi come un esempio concreto di come creatività e scienza possano incontrarsi e arrivare davvero a vette inesplorate persino vicino allo spazio.
