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Se pensavi che il mondo dei panini fosse fatto soltanto di ingredienti genuini e salse ben bilanciate, preparati a cambiare idea. Da oltre un anno, infatti, sui social italiani è in corso una guerra che ha ben poco a che fare con la cucina e molto con ego, vendette personali e milioni di visualizzazioni. È stata ribattezzata “processo di Norimburger” e vede contrapposti alcuni dei creator più seguiti d’Italia: youtuber, food blogger, proprietari di hamburgerie e streamer che seguono ogni nuovo sviluppo come se fosse una serie TV a puntate.

E, col passare dei mesi, quella che era iniziata come una semplice recensione si è trasformata in uno dei drammi social più assurdi e seguiti degli ultimi tempi. Tutto è partito in modo apparentemente innocuo. Giugno 2025: Giulia Balestra, conosciuta come Giulia Crossbow, youtuber specializzata in recensioni di ristoranti e locali, pubblica un video sulla panineria di Mirko Alessandrini, meglio noto come Cicciogamer89.

Alessandrini non è un nome qualunque: con oltre 3 milioni e mezzo di iscritti su YouTube, è uno degli influencer più longevi e seguiti d’Italia. Il suo locale a Roma, aperto nel 2024, aveva già generato un certo hype tra i fan. Balestra, nel suo video, critica la qualità di alcuni ingredienti degli hamburger presenti nel menù, usando toni scherzosi ma comunque puntuali. Una recensione come tante altre, verrebbe da pensare.

E invece no. Alessandrini non prende bene le critiche e pochi giorni dopo pubblica una video-reazione in cui risponde in modo visibilmente aggressivo, lasciando intendere che quella recensione fosse un tentativo deliberato di affossare la reputazione del suo locale. Sminuisce le competenze di Balestra e trasforma quello che poteva essere un semplice confronto professionale in uno scontro personale. I due video circolano moltissimo, rimbalzano tra canali, commenti e reaction, e da quel momento il “processo di Norimburger” è ufficialmente iniziato.

Da lì in poi, è una cascata, con altri creator ce decidono di filmarsi mentre visitano il locale di Alessandrini, spesso parlandone in termini negativi. Tra questi c’è Alessandro Bologna, noto come “Franchino er Criminale”, che negli ultimi anni ha costruito un seguito importante con un mix di contenuti popolari e recensioni senza filtri. Bologna pubblica un video denigratorio in cui sbeffeggia apertamente il locale.

Arrivano anche Riccardo Dose e Daniel D’Addetta, in arte Dadda, youtuber con più di 3 milioni di iscritti e una presenza solida nel panorama digitale italiano dal 2013. Il loro approccio è più cauto, più rilassato: bocciano alcuni panini, ne apprezzano altri. Ma anche loro finiscono nel mirino di Alessandrini, che replica con video carichi di irritazione e accuse.

Ma la vicenda non si ferma a una singola panineria e nei mesi successivi l’attenzione si sposta anche su Space Patty, hamburgeria aperta a gennaio e fondata proprio da Dose e D’Addetta. Anche questo locale riceve videorecensioni negative, tra cui quelle di Alessandrini, che stavolta parla male per pura e semplice ripicca, e di Bologna. Entrambe le recensioni ottengono grande visibilità, generando ulteriori video di risposta tesi e seriosi, che a loro volta vengono ripresi, commentati, sezionati.

Arrivano anche Riccardo Dose e Daniel D’Addetta, in arte Dadda, che pubblicano una recensione più equilibrata del locale: criticano alcuni panini, ne promuovono altri. Ma basta questo per finire nel mirino di Alessandrini, che risponde con nuovi video polemici. Nei mesi successivi il conflitto si allarga a Space Patty, l’hamburgeria fondata proprio da Dose e D’Addetta, ed anche il locale diventa bersaglio di recensioni negative, soprattutto da parte di Alessandrini e di Franchino er Criminale, dando vita a un’altra lunga serie di repliche e controrepliche.

Nel frattempo entrano in scena altri protagonisti, come Abbas Ahmad (“Habibi Yalla”) e Vittorio Gucci, proprietario di Panino Perfetto. I due si sostengono a vicenda, promuovono i rispettivi locali e criticano apertamente la concorrenza, dando vita a una vera e propria alleanza. Dall’altra parte si schierano invece Balestra e Bologna, mentre altri ristoratori, come Giovanni Fois di KeBest e Massimo “Mocho” Novati di Meat Crew, vengono coinvolti loro malgrado nella vicenda.

A trasformare il “processo di Norimburger” in un fenomeno virale sono però soprattutto gli streamer, visto che creator come DBG_Lelex, NanniTwitch e Mr. Flame seguono ogni sviluppo in diretta, commentano ogni nuovo video e alimentano il dibattito con reaction, analisi e perfino blind test tra i panini dei locali coinvolti. Il cibo, ormai, è solo un pretesto.

L’aspetto gastronomico passa infatti in secondo piano, e quello che tiene incollato il pubblico sono le rivalità, le alleanze, le accuse reciproche e i continui botta e risposta. Il “processo di Norimburger” diventa in questo modo una saga senza fine, alimentata da un algoritmo che premia il conflitto: ogni polemica genera visualizzazioni, ogni risposta ne produce un’altra, in un circolo vizioso da cui tutti ottengono attenzione.

Ad ogni modo, questa vicenda ha messo in evidenza anche un fatto passato inizialmente in sordina: quando un creator diventa imprenditore, una recensione non mette più in discussione soltanto un panino, ma anche la sua credibilità. Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui ogni critica finisce per trasformarsi in uno scontro personale, attirando così tanto le attenzioni dei fan.

Così, mentre continuano ad arrivare nuove live, nuove reaction e nuovi video di risposta, resta una sola domanda: questi panini sono davvero buoni oppure no? Ormai sembra interessare sempre meno.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.