Il caso Alfonso Signorini-Fabrizio Corona continua a far discutere, ma stavolta il bersaglio della polemica si sposta su un terreno inaspettato. Selvaggia Lucarelli, giornalista e firma pungente del panorama culturale italiano, ha pubblicato un lungo e articolato intervento in cui non si limita a commentare lo scandalo che ha investito il direttore di Chi e conduttore del Grande Fratello, ma allarga il tiro verso chi, nel mondo dello spettacolo, continua a sdoganare e celebrare Fabrizio Corona come se fosse un personaggio innocuo, un meme da ridere, un ospite goliardico con cui scherzare davanti alle telecamere.
Nel mirino della Lucarelli è finito in particolare Fiorello, che di recente ha ospitato Corona nel suo programma La Pennicanza attraverso un collegamento che ha fatto molto discutere sui social. Durante la trasmissione, lo showman siciliano e l’ex re dei paparazzi si sono scambiati dichiarazioni di stima e affetto reciproco, tra battute e siparietti che molti hanno giudicato inappropriati, se non addirittura offensivi. Un utente Twitter ha definito quella scena “squallida, irrispettosa, vergognosa, evitabile e davvero gravissima anche solo che sia andato in onda“.
Che siparietto
Squallido
Irrispettoso
Vergognoso
Evitabile
e davvero gravissimo anche solo che sia andato in onda#Fiorello #Corona
pic.twitter.com/sQhGbp4SCg— CinguettaTV (@CinguettaTV) December 17, 2025
Selvaggia Lucarelli non usa mezzi termini nel suo articolo. “È davvero sconsolante vedere un personaggio pubblico applaudire chi da tempo utilizza il web per diffamare, denigrare, ridicolizzare, umiliare“, scrive riferendosi a Corona e a chi gli offre palcoscenici televisivi senza porsi interrogativi sulla sua “pericolosità sociale“. Secondo la giornalista, ridere insieme a Corona, scherzarci, invitarlo come se fosse un intrattenitore qualsiasi, significa di fatto legittimarne i comportamenti, normalizzare metodi che lei stessa ha subito in prima persona.
Perché questa reazione così dura. Chi segue Selvaggia Lucarelli sa bene che il suo rapporto con Fabrizio Corona è tutt’altro che pacifico. Da anni, la giornalista denuncia pubblicamente le offese, gli attacchi personali e le campagne diffamatorie che Corona conduce attraverso i suoi canali social, nei suoi spettacoli teatrali e nei video virali su TikTok e Instagram. Non si tratta solo di critiche professionali: Corona avrebbe coinvolto nelle sue invettive anche il compagno di Lucarelli, Lorenzo Biagiarelli, e suo figlio Leon. “Da due anni va in ogni spazio pubblico ad insultarmi e inventa, offende, deride in ogni video coinvolgendo Lorenzo, Leon, datori di lavoro. La maggior parte di questa roba è ormai virale su TikTok e Ig, io denuncio da un anno in silenzio come tanti, ma come si ferma questa ossessione“, aveva dichiarato in precedenza la giornalista.
Quello che è successo con Corona al Teatro Nazionale mercoledì (e prima al Teatro Alfieri a Torino) è sconcertante e di una violenza inaudita. Ma non mi sorprende, perché è un metodo normalizzato e raccontato dalla gente e dalla stampa come fosse un fenomeno di costume. Mai… pic.twitter.com/EQBDt3ttc7
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) March 14, 2025
Il post condiviso nelle stories di Instagram da Selvaggia, che recita “Continuate a trattare come un meme una persona socialmente pericolosa. Bravi, bravi tutti“, è stato frainteso da molti, che hanno pensato si riferisse ad Alfonso Signorini. In realtà, il bersaglio principale è proprio Fabrizio Corona e tutti coloro che, nel mondo dello spettacolo, continuano a dargli spazio, visibilità e credibilità, trasformandolo in un fenomeno pop invece che in ciò che Lucarelli considera essere: un soggetto che usa la sua piattaforma per vessare, minacciare e ridicolizzare persone, spesso senza conseguenze reali.
Il caso Signorini, con le sue rivelazioni esplosive e le sue implicazioni professionali, è solo la punta dell’iceberg di una questione più ampia: fino a che punto il mondo dello spettacolo italiano è disposto a chiudere un occhio, a ridere, a intrattenere, pur di ottenere share, click e visualizzazioni. Selvaggia Lucarelli solleva un interrogativo scomodo: cosa significa davvero dare un microfono a Fabrizio Corona. È intrattenimento innocuo o complicità in un sistema che alimenta odio, violenza verbale e gogna mediatica.
La reazione sui social è stata variegata. C’è chi ha applaudito il coraggio della Lucarelli nel denunciare pubblicamente un meccanismo pericoloso, e chi invece l’ha accusata di strumentalizzare la vicenda per regolare conti personali. Ma la domanda resta: se anche personaggi stimati e istituzionali come Fiorello sdoganano Corona con una risata, quale messaggio si manda a chi subisce i suoi attacchi. E soprattutto, quale messaggio si manda al pubblico, ai giovani che consumano quei contenuti virali su TikTok, convincendosi che quella modalità aggressiva e violenta di fare comunicazione sia accettabile, anzi, premiante.



