Il sipario sull’ultima edizione del Festival si è appena chiuso, ma l’attenzione è già tutta puntata su Sanremo 2027. Durante la finale, il passaggio di testimone annunciato da Carlo Conti ha ufficializzato il nome del prossimo capitano: Stefano De Martino. Non solo conduttore, ma anche direttore artistico. Una doppia responsabilità che segna un cambio generazionale e una nuova visione per la kermesse. E De Martino non sarà solo: accanto a lui ci sarà una squadra strutturata, guidata da Fabrizio Ferraguzzo.
La Rai, attraverso il direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore, ha chiarito fin da subito che il progetto non sarà un’operazione solitaria. Ferraguzzo sarà il punto di riferimento musicale di un team pensato per supportare De Martino nelle scelte artistiche, nella selezione dei brani e nella costruzione dell’identità sonora del Festival. Un ruolo centrale, che lo porterà a essere di fatto il braccio destro del nuovo direttore artistico.
Ma chi è Fabrizio Ferraguzzo e perché il suo nome è così rilevante? Nato e cresciuto a Roma, ha lasciato la Capitale intorno ai trent’anni per trasferirsi a Milano e costruire la sua carriera nell’industria musicale. La svolta è arrivata con Sony Music Italy, dove ha ricoperto il ruolo di A&R (Artists and Repertoire), firmando contratti e lavorando allo sviluppo di progetti discografici di primo piano. In quegli anni ha seguito artisti come Fedez, Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari, contribuendo a consolidarne il successo. Il Festival di Sanremo lo conosce bene. Nel 2019 partecipò come produttore di Achille Lauro con “Rolls Royce”.
Nel 2020 tornò come produttore dei Pinguini Tattici Nucleari con “Ringo Starr”, brano rivelazione che conquistò quattro dischi di platino, pari a 400 mila copie vendute. Nel 2021 arrivò il trionfo come manager dei Maneskin con “Zitti e buoni”, vittoria che aprì alla band romana le porte dell’Eurovision e di una carriera internazionale. Proprio dopo quel successo, quando il gruppo sciolse il contratto con la storica manager Marta Donà, Ferraguzzo ne assunse la gestione attraverso la sua società Exit Music Management, che nel 2024 ha registrato un fatturato di 2.960.806 euro. Ancora oggi è manager della band e dei suoi componenti.
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Parallelamente ha ampliato il suo raggio d’azione. Per Fremantle Italia ha ricoperto il ruolo di direttore musicale a X Factor Italia, rafforzando il suo profilo televisivo. Nel 2023 ha fondato insieme al produttore Shablo la realtà Moysa, definita come il primo polo musicale italiano dove le arti si incontrano per creare combinazioni sorprendenti e situazioni inaspettate. A gennaio 2024 è entrato nella Recording Academy, l’organismo di voto dei Grammy Awards: un riconoscimento che certifica la sua credibilità anche a livello internazionale.
La sua presenza accanto a De Martino, tuttavia, potrebbe generare discussioni. Ferraguzzo non è una figura “super partes” nell’industria discografica: è manager e produttore attivo, con legami professionali forti con artisti di primo piano. Resta da capire se, in vista del ruolo a Sanremo 2027, la Rai gli chiederà di rivedere o sospendere alcune delle sue attività. Di Liberatore ha spiegato che si sta ancora ragionando sul tipo di apporto che potrà dare al Festival, sottolineando che attorno a De Martino verrà costruita una squadra vera e propria.
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— Portal Damiano David | Fan account (@PortalDamiano) January 19, 2023
Intanto il nuovo direttore artistico ha già espresso emozione e senso di responsabilità. Ricevendo simbolicamente il testimone da Carlo Conti, De Martino ha parlato di un gesto che ricorderà per sempre, promettendo “testa bassa e pedalare”. Ha ringraziato la Rai, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi e la direzione Intrattenimento Prime Time per la fiducia, assicurando di voler affrontare il percorso verso l’Ariston con ascolto, rispetto ed entusiasmo, dedicando al Festival tutte le energie che merita.



