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Caterina Balivo mette in riga Aldo Cazzullo in diretta per una frase sulla canzone di Sal Da Vinci. Durante l’ultima puntata de La Volta Buona, il giornalista ha chiamato in collegamento la conduttrice per chiarire alcune polemiche nate da un suo editoriale sul Corriere della Sera, in cui definiva Per sempre sì “colonna sonora di un matrimonio della camorra”. Balivo, con fermezza e precisione, ha ribadito di aver solo letto e commentato le parole di Cazzullo, sottolineando che la sua battuta non era bella da leggere. L’intervento ha mostrato la crescita della conduttrice come figura capace di incalzare gli ospiti senza timori.

La vicenda è iniziata con la lettura da parte di Balivo dell’editoriale di Cazzullo sul Corriere della Sera, dove criticava la canzone vincitrice di Sanremo. In collegamento telefonico, il giornalista ha tentato di difendersi dalle accuse di presunto pregiudizio contro Napoli, affermando di amare profondamente la città e la sua tradizione musicale. Ha citato artisti come Pino Daniele, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, aggiungendo di apprezzare anche la musica di Geolier.

Quando Balivo ha chiesto se fosse davvero bello definire la canzone di Sal Da Vinci come musica legata alla camorra, Cazzullo ha minimizzato parlando di battuta, ma la conduttrice ha insistito, evidenziando la differenza tra satira e affermazione offensiva. La conversazione si è chiusa con il giornalista che ribadiva il suo amore per la canzone napoletana, mentre in studio Valeria Marini ha commentato ironicamente l’episodio definendolo “una cazzullata”.

Oltre alla difesa della cultura musicale partenopea, l’episodio ha messo in luce il coraggio e la capacità di Balivo di gestire situazioni complesse in diretta, diventando un esempio di conduzione decisa e consapevole, capace di sollevare questioni delicate senza creare tensioni eccessive, ma mantenendo il focus sul rispetto e la chiarezza.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.