Dopo oltre 25 anni da Il gladiatore, il ruolo che lo ha consacrato nell’immaginario collettivo di milioni di spettatori, Russell Crowe torna a sfoggiare una massa muscolare da far girare la testa. L’attore neozelandese, 62 anni compiuti, ha condiviso sui social uno scorcio della preparazione fisica per The Last Druid, il nuovo kolossal storico in cui vestirà i panni di un anziano capo celtico costretto a difendere la propria comunità dall’avanzata dell’Impero Romano.
Accanto a lui, nella palestra dove suda camicia per il film, c’è Drew McIntyre, superstar della WWE e suo compagno di set. Lo scatto post allenamento, prontamente pubblicato su Instagram, ha subito acceso l’entusiasmo dei fan, curiosi di vedere Russell Crowe alle prese con un’altra intensa trasformazione fisica. E non è difficile capire perché: i bicipiti voluminosi, la struttura muscolosa, la presenza scenica che riporta alla mente Massimo Decimo Meridio. Non è un semplice ritorno al passato, né una sfida narcisistica contro il tempo. È il risultato di un cambiamento costruito giorno dopo giorno, nato dalla volontà di stare meglio e ritrovare energia dopo anni segnati da infortuni e dolori fisici.
Per capire il punto d’arrivo bisogna partire dall’inizio. Dopo le riprese di Norimberga, il film in cui interpreta Hermann Göring, Crowe aveva dovuto modificare profondamente il proprio corpo per esigenze di copione, arrivando a pesare circa 125 chili. Un peso insostenibile, che aveva lasciato il segno. Da quel momento è iniziato un percorso graduale che lo ha portato a perdere circa 25 chili, tornando poco sopra i 100. Un cambiamento lontano dalle trasformazioni lampo spesso raccontate a Hollywood: nessuna corsa contro il tempo, ma un lavoro continuo fatto di allenamento, attenzione e ascolto del proprio corpo.
A rendere particolare la trasformazione dell’attore è soprattutto la motivazione. Crowe non ha raccontato di voler semplicemente recuperare un fisico da protagonista d’azione, ma di aver cercato una condizione migliore per affrontare gli anni che passano. Negli ultimi anni ha parlato apertamente dei problemi legati agli infortuni e all’artrite, spiegando di aver seguito un percorso mirato per ridurre l’infiammazione e riuscire ad allenarsi con maggiore continuità. Un passo alla volta. La costanza è la tua migliore amica, ha scritto sui social accanto alla foto in palestra. Parole semplici, ma che raccontano una filosofia precisa.
Per prepararsi a The Last Druid, Russell Crowe si sta allenando al fianco del collega di set Drew McIntyre, uno degli atleti più iconici della WWE, celebre per un approccio al fitness costruito su disciplina e costanza. Come aveva raccontato lo stesso wrestler al magazine Men’s Health, il duro lavoro in palestra è sempre stato il cardine del suo successo. Dopo l’uscita dalla WWE nel 2014, McIntyre ha spiegato di aver cambiato tutto il suo workout, aumentando l’intensità degli allenamenti e trasformando radicalmente il proprio fisico fino a riconquistare il vertice del wrestling mondiale.
Nessuna scorciatoia, né programmi fitness di tendenza: la sua filosofia, che potrebbe aver trasmesso a Russell Crowe, punta sull’esecuzione impeccabile di movimenti ed esercizi fondamentali, ripetuti con metodo e continuità. Il cuore del suo allenamento è il Drew McIntyre Programme, una routine in 5 esercizi dedicata a petto e bicipiti che comprende panca piana, distensioni con manubri su panca inclinata, cable fly, curl e le celebri 21s, una variante dei curl a ripetizioni parziali.
Sempre secondo il magazine Men’s Health, non è possibile sapere con certezza se sia proprio questa la sessione condivisa con Russell Crowe prima del selfie pubblicato su Instagram, ma è molto probabile che alcuni degli esercizi simbolo del programma del wrestler stiano trovando spazio nel loro allenamento da gladiatori. Specie a giudicare dai voluminosi bicipiti del 62enne Russell Crowe. Ma quanto è efficace una routine di workout come quella di Drew McIntyre, che potrebbe essere alla base della trasformazione fisica di Russell Crowe?
Si tratta di esercizi multiarticolari e di isolamento che rappresentano ancora oggi la base dell’allenamento per sviluppare forza e massa muscolare, spiega il trainer sportivo Simone Zecca, founder di CrossFit Cenisio e Certosa a Milano. La panca piana e le distensioni con manubri coinvolgono grandi gruppi muscolari e stimolano efficacemente petto, spalle e tricipiti, mentre i cable fly completano il lavoro migliorando il controllo del movimento. I curl e le 21s, invece, aumentano il tempo sotto tensione dei bicipiti, uno degli stimoli più efficaci per favorire l’ipertrofia muscolare.
Secondo l’esperto, una routine di questo tipo può dare ottimi risultati anche all’età di Russell Crowe, purché venga adattata al livello di allenamento della persona. L’età non è da considerarsi un limite, ma richiede maggiore attenzione alla tecnica, alla progressione dei carichi e al recupero. È la qualità dell’esecuzione, molto più del peso sollevato, a permettere di costruire forza e preservare la massa muscolare nel tempo. Un principio che potrebbe essere stato determinante anche nella preparazione fisica di Russell Crowe per tornare, ancora una volta, nei panni di un possente guerriero.
Alla trasformazione fisica si è accompagnato anche un cambiamento nello stile di vita. Crowe ha raccontato di aver ridotto il consumo di alcol, senza eliminarlo completamente. “Non bevo più tanto per bere. Se scelgo un vino, voglio che sia davvero speciale“, ha spiegato. Una scelta che racconta un approccio più consapevole: non rinunce estreme, ma maggiore attenzione alle proprie abitudini e a ciò che fa bene al corpo. Meno eccessi, più equilibrio. È questa la vera chiave, più di qualsiasi programma di allenamento miracoloso.
Il nuovo fisico non è soltanto una questione estetica. Per Crowe significa anche poter affrontare ancora ruoli impegnativi dal punto di vista fisico. L’attore sta terminando le riprese di The Last Druid, ambientato durante l’Impero romano, in cui interpreta un anziano leader celtico chiamato a difendere il proprio popolo dall’avanzata di Roma. Un ruolo che richiede presenza scenica, resistenza e preparazione. Poi arriverà il reboot di Highlander, accanto a Henry Cavill, Dave Bautista, Karen Gillan, Djimon Hounsou e Jeremy Irons: un ritorno al cinema d’azione che dimostra come, anche dopo i sessant’anni, il corpo possa ancora trasformarsi.
