Il botta e risposta tra Andrea Pucci e Fiorello non accenna a placarsi. Dopo giorni di frecciatine incrociate tra radio, televisione e social network, il comico milanese ha deciso di alzare il tiro pubblicando su Instagram la prova tangibile del suo successo: il biglietto d’oro ricevuto nel 2025 come riconoscimento per i risultati al botteghino teatrale. La foto che lo ritrae insieme a Vanessa Incontrada e Carlo Conti durante la premiazione è accompagnata da una didascalia che non lascia spazio a interpretazioni: “Pseudo comico, biglietto d’oro 2025 come riconoscimento di innumerevoli paganti a teatro ahahahahah“. Una risposta diretta e concreta alla definizione che Fiorello aveva utilizzato il giorno precedente nel suo programma radiofonico La Pennicanza su Radio2, dove lo showman siciliano aveva parlato di comici o pseudotali riferendosi chiaramente a Pucci.
Ma il comico non si è fermato qui. Nelle storie successive ha voluto rimarcare la sua posizione con un messaggio che suona come un manifesto personale: “Mai temuto niente e nessuno. Porterò avanti le mie idee giuste o sbagliate che siano, mai sceso a compromessi e mai scenderò“. Parole che sembrano voler tracciare una linea netta tra il suo approccio alla comicità e quello di altri colleghi del settore. La polemica era esplosa dopo la rinuncia di Pucci a partecipare al Festival di Sanremo 2026. Ricevendo il Tapiro d’Oro da Striscia la Notizia per questa decisione, il comico aveva commentato con sarcasmo l’imitazione che Fiorello aveva fatto di lui in trasmissione: “Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po’ di più la vita“. Un riferimento neanche troppo velato ai ritmi di lavoro massacranti dello showman, noto per alzarsi all’alba per preparare i suoi programmi.
La risposta di Fiorello non si era fatta attendere. Durante la puntata successiva di La Pennicanza, lo showman aveva contrattaccato con il suo stile ironico ma pungente: “La lista di gente che non mi saluterà più si è allungata tantissimo. Se si incazzano anche i comici o pseudotali sono entrato davvero tra gli stand up comedian. Si incazzano e rosicano tantissimo, visto che siamo in tema di Olimpiadi… far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere è da medaglia d’oro“. Nella sua replica social, Pucci ha però voluto allargare il campo di battaglia includendo anche Fabrizio Biggio, storico collaboratore di Fiorello e co-conduttore de La Pennicanza. Con un tono sarcastico, il comico ha scritto riferendosi a Biggio che sorride durante la trasmissione: “Se non ridi e se non dici sempre sì, ti licenzio ahahahahahahah poverini“. Un’insinuazione che sembra suggerire un rapporto di lavoro sbilanciato, dove il comico romano sarebbe costretto ad assecondare sempre le battute del suo più famoso partner.
Il biglietto d’oro a cui Pucci fa riferimento è un riconoscimento concreto nel mondo dello spettacolo dal vivo italiano, assegnato agli artisti che superano determinate soglie di incassi e presenze nei teatri. Per un comico, ottenerlo significa aver riempito costantemente le sale con il proprio pubblico pagante, dimostrando una capacità di attrarre spettatori che va ben oltre le apparizioni televisive. La questione ora è se Fiorello deciderà di rispondere ancora una volta, alimentando ulteriormente questa sequenza di battute e controrisposte che sta catalizzando l’attenzione del mondo dello spettacolo italiano. Lo showman siciliano, noto per non sottrarsi mai a un botta e risposta quando viene punzecchiato, potrebbe trovare nella prossima puntata di La Pennicanza l’occasione per un nuovo capitolo di questa sfida a distanza.
Quel che è certo è che il pubblico italiano sta seguendo con interesse questo duello tra due pesi massimi della comicità nazionale, ognuno con il proprio stile e la propria filosofia di lavoro. Da una parte Fiorello, l’eterno innovatore televisivo che ha fatto della sveglia alle quattro del mattino un marchio di fabbrica, dall’altra Pucci, il comico teatrale che rivendica l’indipendenza artistica e il rapporto diretto con il pubblico dei live. Il teatro contro la televisione, l’indipendenza contro il mainstream, la comicità classica contro quella sperimentale: in questo scontro si leggono in filigrana anche le diverse anime dello spettacolo italiano contemporaneo. E mentre i due protagonisti si scambiano frecciate, il pubblico si divide tra chi applaude la schiettezza di Pucci e chi difende l’ironia graffiante di Fiorello, in attesa del prossimo round di quella che si sta configurando come una delle polemiche più seguite del 2026.



