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Pedro Almodóvar ha condiviso di recente delle dichiarazioni su Jacob Elordi che hanno immediatamente attirato le attenzioni dei fan, facendo discutere sul confine tra talento e immagine. Il regista, noto per il suo sguardo diretto e senza filtri, ha riconosciuto il grande potenziale della giovane star, ma ha sollevato un dubbio che molti condividono: Elordi è già un attore completo o è ancora percepito soprattutto come un simbolo di fascino?

Ospite del podcast “La Pija y la Quinqui”, Almodóvar ha parlato con grande franchezza mentre si prepara all’uscita in Italia del suo nuovo film Amarga Navidad, atteso anche al Festival di Cannes. Interrogato sul protagonista di serie come Euphoria e adattamenti come Cime tempestose, il regista ha evitato giudizi semplicistici: da un lato vede in Elordi una star in piena ascesa, dall’altro non è ancora pronto a definirlo un attore “completo”.

Il cuore della sua riflessione sta proprio qui: per Almodóvar serve una prova più impegnativa, visto che non bastano ruoli visivamente forti o iconici se non permettono di esprimere una vera gamma emotiva, in grado di mettere in risalto le doti recitative della star di Hollywood. E questo è il motivo per cui neppure il recente Frankenstein diretto da Guillermo del Toro non ha convinto del tutto Pedro Almodóvar. In quel caso, secondo il regista spagnolo, il personaggio era costruito in modo troppo “stilizzato”, con un’attenzione maggiore alla presenza fisica che alla complessità interiore.

“Mi chiedo se sia solo un sex symbol o un attore realmente rispettato”. – Pedro Almodóvar

Lo stesso discorso vale per Cime tempestose, diretto da Emerald Fennell: Almodóvar ha giudicato l’adattamento “pessimo”, pur salvando le interpretazioni di Elordi e Margot Robbie. Un giudizio che evidenzia una distinzione importante: si può riconoscere il talento di un attore anche dentro un progetto che non funziona, ma questo non basta a definire la sua maturità artistica.

La critica si allarga quindi a un fenomeno più ampio: secondo Almodóvar, il cinema contemporaneo tende a “ripulire” anche figure complesse come la Creatura di Frankenstein, rendendole più attraenti, affascinanti e meno disturbanti (una rivoluzione, secondo Guillermo del Toro). Questo processo, però, rischia di ridurre lo spazio per un’interpretazione profonda: meno espressività, più immagine. In altre parole, il rischio è che l’attore diventi un’icona visiva più che un interprete completo.

Per questo il regista conclude con una richiesta chiara: vuole vedere Elordi in un ruolo che lo metta davvero alla prova e solo così potrà sciogliere il dubbio tra sex symbol e attore rispettato. Intanto, lo stesso Elordi (diventato di recente virale con sua madre) ha dichiarato di voler lavorare in lingua spagnola, magari proprio con Almodóvar, un’ipotesi che adesso diventa ancora più affascinante.

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