Il classico concetto di mostro è stato ridefinito da Guillermo del Toro. Dimenticate cicatrici raccapriccianti e corpi cuciti alla bell’e meglio. Jacob Elordi, il fascinoso attore noto per serie come Euphoria e The Kissing Booth, si trasforma in una creatura di sconvolgente bellezza nel nuovo Frankenstein di Guillermo del Toro, in arrivo nei cinema selezionati il 17 ottobre e su Netflix dal 7 novembre.

A rivelarlo è lo stesso del Toro in un’intervista a Entertainment Weekly. Il regista, tre volte premio Oscar, ha spiegato di aver voluto evitare la classica rappresentazione della Creatura come una vittima di un incidente, un patchwork di carne e ossa malamente assemblato. Per del Toro, la Creatura è il frutto dell’orgoglio del Dr. Frankenstein, un’opera d’arte tanto quanto un esperimento scientifico. “Victor è un artista oltre che un chirurgo, e se ha sognato questa creatura per tutta la vita, l’avrà realizzata alla perfezione. Sembra un neonato, una creatura d’alabastro. Le cicatrici sono belle, quasi aerodinamiche“.

Guillermo del Toro e Oscar Isaac sul set di Frankenstein
Oscar Isaac e Guillermo del Toro sul set di Frankenstein – – © Netflix

La pelle della Creatura, composta da parti di corpi diversi, presenta una varietà di colori, con tonalità pallide e quasi traslucide. L’effetto, secondo del Toro, è quello di un’anima appena nata, pura e innocente, nonostante l’aspetto mostruoso. Un contrasto affascinante che promette di sorprendere il pubblico.

Nel film, Oscar Isaac interpreta il brillante ma egocentrico Victor Frankenstein, il cui esperimento mostruoso porterà alla rovina sia lui che la sua Creatura. Del Toro, in una conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia, ha confessato che Frankenstein è un progetto che insegue fin dall’infanzia. Cresciuto in un ambiente cattolico, il regista ha sempre avuto difficoltà a comprendere il concetto di santità, finché non ha visto Boris Karloff nei panni della Creatura. “Ho capito che aspetto avesse un santo o un messia“, ha dichiarato. Da allora, del Toro ha coltivato il sogno di realizzare la sua versione di Frankenstein, aspettando le giuste condizioni creative e la possibilità di ricostruire l’intero mondo della storia su larga scala.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it