X

AGGIORNAMENTO: Nelle ultime ore l’attore Niccolò Centioni ha affidato ai suoi legali la responsabilità di rispondere di quello che viene definito un attacco alla sua immagine, come potete leggere qui.

Il ritorno de I Cesaroni su Canale 5 doveva essere una festa per i fan della storica fiction, ma si è trasformato in un campo minato mediatico. Al centro della bufera c’è Niccolò Centioni, l’attore che per anni ha dato volto e personalità a Rudi Cesaroni, uno dei personaggi più amati della serie. La settima stagione lo avrebbe relegato a un ruolo marginale, quasi invisibile, scatenando le proteste dei fan. Da qui sarebbe partita una catena di eventi che ha dell’incredibile: dichiarazioni pubbliche, accuse di fake news, smentite smentite a loro volta, minacce legali e una battaglia a colpi di video e virgolettati che ha messo in luce tutte le contraddizioni del rapporto tra social media e giornalismo.

La questione è esplosa quando i fan hanno iniziato a notare l’assenza quasi totale di Rudi nelle nuove puntate. Il personaggio, che nelle stagioni precedenti aveva avuto un ruolo centrale nelle dinamiche familiari e sentimentali dei Cesaroni, è praticamente scomparso dalla narrazione. Le lamentele si sono moltiplicate sui social, alimentando un malcontento già diffuso per una stagione che, secondo molti spettatori, non avrebbe rispettato lo spirito della serie originale.

In questo clima di delusione generalizzata, Centioni avrebbe pubblicato alcune storie su Instagram nelle quali si sarebbe lamentato apertamente del trattamento ricevuto dalla produzione. Nei video visibili ai suoi follower, l’attore avrebbe pronunciato frasi piuttosto esplicite: “ho fatto la comparsa”, “non c’ero mai”, “dovranno cercarsi un altro Rudi”. Dichiarazioni che non sono passate inosservate e che sono state prontamente riprese da diverse testate giornalistiche, tra cui Fanpage, che ha riportato le sue parole virgolettandole negli articoli.

Fin qui, tutto nella norma: un attore si sfoga sui social, i giornalisti riportano la notizia. Ma è quello che è successo dopo a rendere la vicenda paradossale. Centioni ha pubblicato un video di replica sui suoi canali social, affermando con veemenza di essere “vittima dell’ennesima ondata di fake news e di notizie totalmente travisate“. L’attore ha puntato il dito principalmente contro Fanpage, sostenendo che l’attacco fosse partito da quella testata per poi essere ripreso da molti altri giornali.

La sua accusa più grave riguarda il metodo di lavoro dei giornalisti: “Nessun giornalista mi ha chiamato e ha chiesto la mia versione, ma hanno preferito pubblicare senza il minimo rispetto nei miei confronti”. Nel suo intervento, il 33enne ha anche parlato delle conseguenze che questa vicenda starebbe avendo sulla sua carriera. Secondo le sue parole, la diffusione di quelle notizie starebbe arrecando “un danno reale alla mia immagine e ai miei progetti futuri insieme ai miei partner“. Per questo motivo ha annunciato di aver deciso di affidare la gestione della questione ai legali dei suoi partner professionali. Ha inoltre promesso che nei prossimi giorni rilascerà un’intervista esclusiva nella quale fornirà la sua versione completa dei fatti. La replica del giornalista di Fanpage, Gennaro Marco Duello, non si è fatta attendere ed è stata netta e documentata.

Dichiarazione

“Il pezzo contestato, pubblicato il 17 giugno, riportava quanto Centioni aveva detto in alcune storie pubblicate sul suo profilo Instagram. Non si trattava di indiscrezioni di terzi né di ricostruzioni anonime: erano dichiarazioni rese da lui, in prima persona, in un contenuto che lui stesso aveva diffuso.” – Gennaro Marco Duello

Dichiarazione

“Quando una persona pubblica racconta qualcosa in un video aperto ai suoi follower, quel materiale è una fonte a tutti gli effetti. La cronaca che lo riprende non sta inventando: sta riportando. La distanza tra ‘ho fatto la comparsa’ detto da lui e ‘ho fatto la comparsa’ virgolettato nell’articolo è pari a zero.” – Gennaro Marco Duello

La redazione di Fanpage avrebbe effettivamente cercato di contattare Centioni, forte di un rapporto già avviato in precedenza. A metà aprile, infatti, la testata aveva intervistato l’attore, che in quell’occasione aveva parlato apertamente del suo legame con la serie, raccontando persino di essere stato “mantenuto per anni dalle repliche de I Cesaroni“. Quando è stata richiesta una nuova intervista in merito alle polemiche sulla settima stagione, però, la sua agente avrebbe fatto sapere che Centioni non intendeva parlare con la testata.

Una versione che contraddice frontalmente l’accusa di essere stato ignorato dai giornalisti. Dopo il video sfogo di Niccolò Centioni e l’accusa a Fanpage c’è da vedere cosa succederà. Una cosa è certa. La tendenza sempre più diffusa di utilizzare i social come canale diretto di comunicazione con il pubblico ha introdotto una nuova difficoltà, quella di gestire le conseguenze di dichiarazioni spontanee che diventano subito materiale pubblico.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.