A 51 anni, Angelina Jolie decide di togliersi la maschera. In una lunga intervista a Yahoo, l’attrice hollywoodiana si racconta senza filtri, ammettendo verità che ha custodito gelosamente per un decennio. “In un certo senso, forse, la vita mi ha un po’ spezzata“, confessa con una vulnerabilità rara per una star del suo calibro. La rivelazione più sorprendente riguarda la sua vita sentimentale, o meglio, la sua assenza totale.
“A dire il vero, non ho avuto una relazione da quando ho divorziato dieci anni fa. Mi convinco che quell’aspetto della mia vita non sia al centro, se mi devo concentrare sui miei figli e sulla mia famiglia”. – Angelina Jolie
La fine del matrimonio con Brad Pitt nel 2016, dopo appena due anni di nozze ma una relazione durata oltre un decennio, ha segnato l’inizio di una guerra legale feroce e di una chiusura emotiva profonda. I sei figli della coppia – Maddox (24 anni), Pax (22), Zahara (21), Shiloh (20), Knox e Vivienne (17) – hanno preso nettamente le parti della madre, sviluppando un rapporto così stretto con lei da diventare la sua ancora di salvezza.
“Per un certo periodo ho perso il mio spirito combattivo”, ammette l’attrice, offrendo uno squarcio inedito sulla battaglia emotiva combattuta lontano dai riflettori. Quella grinta leonina che l’ha sempre contraddistinta, sul set come nelle battaglie umanitarie, si era affievolita sotto i colpi di un divorzio devastante e di una maternità vissuta in trincea.
Ma è proprio dai figli che sta arrivando la spinta per una rinascita. “Ora che le mie figlie sono più grandi, sto scoprendo qualcosa di nuovo“, racconta. “Mi parlano come giovani donne e io capisco cosa desidero per loro. Capisco cosa non voglio che perdano e cosa voglio che conservino. E in un certo senso mi ricorda cosa potrei aver perso io stessa“.
La svolta coincide anche con il suo ultimo progetto cinematografico, Couture, diretto da Alice Winocour. Nel film interpreta Maxine Walker, una regista americana che affronta una diagnosi di tumore al seno mentre si trova a Parigi. Un ruolo che ha toccato corde personali profondissime: nel 2013 la stessa Jolie si sottopose a una doppia mastectomia preventiva dopo aver scoperto di essere portatrice della mutazione genetica BRCA1, la stessa che aveva causato la morte di sua madre Marcheline Bertrand nel 2007.
“Nessuno avrebbe potuto scriverlo senza averlo vissuto”, commenta l’attrice. “Sono dettagli molto sottili, ma estremamente reali”. Tra questi, il modo in cui una persona reagisce nei primi momenti dopo una diagnosi devastante: “Non hai ancora cambiato la tua realtà. Non hai ancora accettato davvero la gravità di ciò che sta accadendo. Hai paura, sei sopraffatta e non sai come dirlo alle persone che ami“. Ma il film affronta anche un tema tabù che ha risuonato fortemente con la sua esperienza personale: la sessualità femminile dopo una diagnosi di cancro.
“Così spesso vediamo progetti che parlano del cancro nelle donne, ma raramente la loro sessualità dopo la diagnosi viene celebrata“, osserva. Il messaggio che vuole trasmettere è chiaro: continuare a vivere pienamente, senza lasciare che la malattia – o qualsiasi altra prova – definisca ogni aspetto dell’esistenza. “Questo significava continuare a vivere in tutti i suoi aspetti, vivere fino all’ultimo respiro. E non iniziare a vivere soltanto come una paziente“, spiega.
Una riflessione che vale anche per il suo ruolo di madre divorziata: interpretare Maxine le ha ricordato che i diversi aspetti della vita possono convivere, che essere madre non significa annullare la donna. E così, dopo un decennio di clausura sentimentale, Angelina Jolie intravede una porta che si riapre. “Non mi sembra di avere 51 anni e di iniziare a pensare di essere più vecchia. Penso di dover ricominciare a vivere. Di dover tornare a essere libera“, dice con una determinazione nuova.
