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C’è un modo tutto romano di dire addio alle persone che hanno segnato la vita di un quartiere. Non servono proclami ufficiali né cerimonie magniloquenti, basta un grande poster appeso sulla facciata del municipio, con una scritta semplice che dice tutto: “Ciao Maestro“. Due parole che da questa mattina campeggiano sul palazzo del municipio Roma III di Montesacro, in piazza Sempione, per salutare Peppe Vessicchio, l’uomo che dietro la bacchetta e i capelli bianchi inconfondibili nascondeva un legame profondo con questo angolo della Capitale.

Perché Vessicchio non era solo il Maestro della televisione, quello che per anni ha accompagnato le esibizioni dei ragazzi di Amici o orchestrato le serate del Festival di Sanremo. Era anche un residente di Montesacro, uno che in quel quartiere viveva da moltissimo tempo, probabilmente incrociato al bar, al mercato, nelle strade che costellano la vita quotidiana di chi abita lì. Un volto familiare che improvvisamente, sabato scorso, è diventato assenza.

La morte del Maestro, avvenuta all’ospedale San Camillo di Roma, ha lasciato un vuoto che va ben oltre i confini del mondo dello spettacolo. E Montesacro ha voluto rendere omaggio al suo illustre abitante nel modo più diretto possibile, trasformando la facciata del municipio in un messaggio d’affetto collettivo, visibile a chiunque attraversi piazza Sempione, come si può notare a questo link.

Nella stessa piazza si trova la chiesa dei Santi Angeli Custodi, dove si sono tenuti i funerali in forma privata. Un momento riservato alla famiglia e agli amici più stretti, lontano dai riflettori che pure hanno accompagnato gran parte della carriera di Vessicchio. Eppure, anche nell’intimità della cerimonia, la dimensione pubblica del personaggio è emersa con forza. Sui due lati dell’ingresso della chiesa, due grandi corone di fiori hanno attirato l’attenzione: una bianca, firmata Maria De Filippi, e una rossa recante la scritta Amici. Il talent show di Canale 5, con cui Vessicchio ha collaborato per anni, diventando una presenza fissa e rassicurante per milioni di telespettatori. Maria De Filippi, che del Maestro ha fatto un pilastro del suo programma, ha voluto essere presente almeno simbolicamente, con un gesto che testimonia un rapporto che andava oltre la semplice collaborazione professionale.

Oggi Montesacro lo saluta con quel poster e in quelle due parole c’è tutto. Il rispetto per l’artista, l’affetto per il vicino di casa, la gratitudine per chi ha saputo portare la cultura musicale nelle case degli italiani senza mai perdere l’umiltà. Un addio che sa di romanità autentica, quella che non ha bisogno di tante parole per esprimere sentimenti profondi.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.