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Sul tappeto rosso di Cannes, dove da sempre sfila come icona di bellezza assoluta, Monica Bellucci ha deciso di condividere alcune considerazioni personali. L’attrice umbra, protagonista del Festival di Cannes 2026 con due film in programma, ha concesso un’intervista profonda e toccante, in cui affronta senza filtri alcuni dei temi più delicati della sua vita: la fine della relazione con Tim Burton, il rapporto con l’età che avanza, l’orgoglio per le figlie Deva e Léonie.

Sulla sua attuale situazione sentimentale, Bellucci ha preferito non sbilanciarsi: “A questa età, sento di avere diritto alla privacy“. Una dichiarazione netta, quasi una linea di confine tra ciò che è disposta a condividere e ciò che invece appartiene solo a lei. Della storia con Tim Burton, terminata a sorpresa lo scorso settembre dopo aver fatto sognare milioni di fan dell’accoppiata gotico-glamour, parla invece con grande rispetto e ancora con affetto evidente.

Quello che abbiamo avuto non finirà mai, affetto e rispetto resteranno per sempre“, confessa. Parole che archiivano con grazia un capitolo importante della sua vita, senza drammi né polemiche, riconoscendo il valore di ciò che è stato senza cercare di prolungarlo artificialmente. La loro relazione, cominciata in modo discreto e romantico, si è conclusa con la stessa classe con cui era iniziata.

Tim Burton e Monica Bellucci
Tim Burton e Monica Bellucci, fonte: YouTube

Un’ampia parte della conversazione è dedicata alle due figlie avute dall’ex marito Vincent Cassel. Deva, la primogenita, ha ormai intrapreso con decisione la carriera cinematografica, seguendo le orme dei genitori famosi. Ha recentemente interpretato un ruolo di primo piano nella serie Netflix Il Gattopardo e sta girando tra Italia, Francia e Stati Uniti, costruendo rapidamente una carriera internazionale.

Monica ammette di non essere stata sorpresa dalla scelta della figlia. “Mi aspettavo che avrebbe scelto questo mestiere perché fin da piccola aveva una vena sensibile, artistica. Me ne accorgevo da come dipingeva, da come ascoltava la musica e da come guardava i film, dalle domande che rivolgeva“. Il suo sguardo di madre ha saputo leggere i segnali precoci di una vocazione artistica autentica, non semplicemente il desiderio di emulare genitori celebri.

Questa vita le piace e fa delle scelte che le appartengono completamente“, continua Monica, sottolineando l’autonomia della figlia. “Io trovo bellissimo vedere mia figlia che va più veloce di me, vola e mi supera. Sono felice di vederla felice“. In queste parole trasuda l’orgoglio materno, ma anche la generosità di chi non vive il successo dei figli come una competizione, bensì come una benedizione.

Anche Léonie, la secondogenita, sta muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo, conquistando recentemente la copertina di Vogue Italia come modella. Ma qui Monica frena con saggezza: “Va ancora a scuola, le mancano due anni per finire il liceo. Le piace la musica, il canto, anche lei ha uno spirito artistico, vedremo. Non c’è fretta“. Una posizione che dimostra equilibrio e protezione, la volontà di non bruciare le tappe e permettere alla figlia più giovane di completare la sua formazione prima di tuffarsi completamente nel vorticoso mondo dello spettacolo.

Tim Burton e Monica Bellucci
Tim Burton e Monica Bellucci, fonte: YouTube

L’intervista restituisce una Monica Bellucci che oggi non cerca di nascondere i sessant’anni, non li teme, non li maschera. Ci convive con naturalezza, scegliendo ruoli che raccontano la complessità delle donne mature, rivendicando spazi di privacy che per troppo tempo ha sacrificato alla curiosità pubblica.

Sul red carpet di Cannes, dove tornerà a sfilare tra flash e applausi, porterà non solo l’eleganza che l’ha resa leggendaria, ma anche la profondità di chi ha scelto di non rimanere prigioniera della propria immagine. “A questo punto l’immagine non esiste“, ha detto l’icona italiana. E forse è proprio questa libertà dall’immagine a renderla ancora più affascinante.

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