La cantante americana Mitski ha trovato un modo decisamente originale per far ascoltare al mondo il suo nuovo album. Per presentare il disco Nothing’s About to Happen to Me, l’artista ha organizzato un listening party molto particolare: tra il pubblico non c’erano giornalisti o influencer, ma soltanto gatti. L’evento è stato filmato e pubblicato online, attirando immediatamente la curiosità dei fan e dei media. Nel video si vedono diversi felini seduti o sdraiati mentre ascoltano le nuove canzoni della cantautrice, tra sonnellini, momenti di calma e qualche reazione più movimentata. L’esperimento nasce dalla nota passione di Mitski per i gatti, tanto che lei stessa si definisce spesso una “cat mom”.
Il listening party si è svolto al Koneko Cat Cafe, un locale di New York ispirato ai famosi cat café giapponesi. In questi luoghi le persone possono bere qualcosa e passare del tempo circondate da gatti che vivono liberamente nello spazio. Il nome “Koneko” deriva proprio da una parola giapponese che significa “gattino”. Ma il locale non è solo un bar: funziona anche come organizzazione benefica che accoglie gatti randagi o in difficoltà provenienti dalla città di New York. Molti di questi animali rischierebbero l’eutanasia se non fossero presi in carico dal progetto. Tutti i gatti presenti nel video del listening party, infatti, sono disponibili per l’adozione.
Durante l’evento la musica dell’album è stata diffusa nel locale mentre i gatti si muovevano liberamente nello spazio. Alcuni sembravano particolarmente rilassati: nel video si vedono felini che si addormentano, si puliscono il pelo o fissano il vuoto con l’espressione tranquilla tipica dei gatti quando sono a loro agio. In altri momenti, però, la musica sembra suscitare reazioni più intense. In una scena legata alla parte più emotiva della canzone “Charon’s Obol”, per esempio, un gatto tigrato grigio inizia a far cadere alcuni oggetti dagli scaffali, quasi come se fosse agitato dal crescendo musicale.
Il legame tra Mitski e il mondo felino non è una semplice trovata promozionale. La presenza dei gatti è evidente anche nel nuovo album. La copertina del disco, dipinta a mano dall’artista Marc Burckhardt, mostra un gatto bianco mentre un gatto rosso si lancia da un tavolino facendo cadere un vaso di fiori sul tappeto. Anche alcuni titoli delle canzoni fanno riferimento diretto ai felini, come “Cats” oppure “That White Cat”. L’intero progetto racconta la vita emotiva e psicologica di una donna eccentrica e solitaria, che vive in una casa misteriosa e un po’ caotica.
La passione per i gatti emerge anche in altri contenuti pubblicati dall’artista. Sul suo canale YouTube, ad esempio, è stato diffuso un video ASMR in cui Mitski apre il vinile dell’album circondata da gatti curiosi. All’interno della confezione del disco ci sono anche dei cartoncini illustrati che possono essere staccati e piegati per costruire una piccola casa delle bambole. Per il listening party al cat café la cantante ha persino indossato una maglietta con la scritta “World Greatest Cat Mom”, rafforzando ancora di più questa immagine.
@rorysplaylist Rory’s newest addition to her playlist @mitski 🐱 #mitski #spotify #music #cat #illchangeforyou ♬ I'll Change for You – Mitski
L’idea del listening party per gatti è stata ispirata anche da un fenomeno nato sui social. Negli ultimi tempi molti fan hanno condiviso video in cui i loro gatti reagiscono alla musica di Mitski. Alcuni sembrano entrare in una specie di trance quando partono le sue canzoni, mentre altri mostrano segni di fastidio se la musica viene improvvisamente interrotta. Questo curioso trend ha contribuito ad alimentare la leggenda secondo cui i gatti sarebbero particolarmente sensibili alla sua musica.
Il disco Nothing’s About to Happen to Me rappresenta l’ottavo album in studio di Mitski e continua il percorso artistico della cantautrice, famosa per i suoi testi molto introspettivi e per uno stile musicale capace di mescolare delicatezza e intensità emotiva. Anche quando parla di animali domestici o di situazioni quotidiane, le sue canzoni riescono spesso a raccontare sentimenti universali come la solitudine, la nostalgia o il bisogno di affetto.



