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Francesca Lollobrigida, reduce dal doppio oro alle Olimpiadi di Milano Cortina, ha affrontato un’altra sfida: quella dei social. Dopo le interviste con suo figlio Tommaso, di due anni e mezzo, la pattinatrice ha ricevuto commenti critici, soprattutto da donne, sul comportamento del bambino. Invece di ignorare le polemiche, Francesca ha risposto con fermezza e classe, difendendo il piccolo e sottolineando il valore della maternità, del sacrificio e dell’autenticità in momenti di grande successo sportivo.

Dopo il trionfo sui 3000 e 5000 metri, Francesca Lollobrigida è stata accolta dal figlio con gioia e spontaneità. Il giorno della prima vittoria, Tommaso era arrivato da Ladispoli dopo sei ore di viaggio; stanco ma desideroso di stare con la mamma, ha accompagnato Francesca nelle interviste. La sua naturale curiosità e vivacità sono state mal interpretate da alcuni, scatenando commenti offensivi sulla presunta maleducazione del bambino. La pattinatrice, tuttavia, ha sottolineato che le critiche dovrebbero riguardare lei, e non un bambino di nemmeno tre anni.

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"Ci sono rimasta male per molti commenti cattivi, io sono stata molto spontanea, volevo abbracciarlo perché non lo vedevo da una settimana. Poi lui voleva la sua mamma. Mi sono dispiaciuti i commenti, soprattutto da parte delle donne, perché invece dovremmo incoraggiarci a vicenda. Alcuni hanno dato del maleducato a mio figlio. Dite tutto a me, ma non a un bambino di due anni". Così Francesca Lollobrigida ha commentato, a Casa Italia a Milano, le critiche ricevute sui social per i festeggiamenti e le interviste col figlio dopo la vittoria dell'oro nei 3000 m nei Giochi olimpici invernali. #milanocortina2026 #olimpiadi

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Francesca ha anche spiegato quanto il sostegno del figlio sia stato centrale nella sua carriera: “Tornando indietro ho finito tutte le tappe di Coppa del Mondo piangendo. Chi era vicino a me poteva percepire davvero il mio stato d’animo. Non mi sono arresa, e lo devo veramente a mio figlio. Ogni volta che lo guardavo mi dicevo: lo sto facendo per lui. Non voglio che abbia una mamma che rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza”.

Oltre alla difesa del piccolo Tommaso, Francesca ha lanciato un messaggio importante: la maternità non è un ostacolo, ma può essere una forza. La vittoria olimpica, il legame con il figlio e la famiglia dimostrano che la dedizione e il sacrificio si traducono in risultati concreti, e che l’empatia e il rispetto verso i bambini devono prevalere su giudizi superficiali sui social.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.