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Ci sono offerte di lavoro che fanno fermare lo scroll, che costringono a rileggere due volte per verificare di aver capito bene. Questa è una di quelle. Una facoltosa famiglia britannica ha pubblicato un annuncio che in poche ore ha fatto il giro del web e dei social: cercasi una persona disposta a prendersi cura del cane di casa in cambio di uno stipendio da circa 60mila sterline l’anno, equivalenti a quasi 70mila euro. E non è tutto: il pacchetto include un cottage indipendente all’interno di una prestigiosa tenuta privata nel Surrey, contea nel cuore dell’Inghilterra sud-orientale, con tutte le utenze e le spese coperte dai proprietari. L’annuncio è stato pubblicato dall’agenzia britannica Achieve Hospitality, specializzata nel reclutamento di personale domestico per residenze di alto livello. La posizione ricercata è ibrida, a metà strada tra un dog sitter e un custode-amministratore di proprietà. Per molti utenti che hanno commentato online, si tratta del lavoro dei sogni. Per altri, un impegno importante mascherato da opportunità dorata. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo.

Il ruolo richiesto va infatti ben oltre la semplice compagnia a un animale domestico. Non si tratta solo di riempire la ciotola o garantire una passeggiata quotidiana. La famiglia cerca una figura che dedichi attenzione totale al benessere dell’animale: monitoraggio costante della salute, gestione dell’alimentazione, organizzazione delle visite veterinarie e addirittura la compilazione di un diario dettagliato su attività, comportamento e condizioni fisiche del cane. Un livello di cura che ricorda quello riservato a un membro della famiglia, più che a un semplice animale da compagnia. Ma l’impegno non si esaurisce nelle responsabilità cinofile. Il candidato selezionato dovrà agire come un vero e proprio property manager, assicurandosi che la tenuta funzioni senza intoppi anche durante le assenze della famiglia. Questo significa supervisionare la proprietà, gestire le consegne, svolgere piccole commissioni organizzative e occuparsi di mansioni domestiche leggere come riordinare la cucina o servire i pasti già preparati dallo chef di casa. Non è richiesto un lavoro di pulizia pesante, ma una presenza costante, ordinata e soprattutto discreta.

La discrezione è infatti uno dei requisiti fondamentali. Il profilo ideale viene descritto come una persona cordiale, tranquilla e affidabile, capace di rispettare in modo assoluto la privacy della famiglia e della tenuta. Chi vive all’interno di residenze private di questo calibro deve saper muoversi con tatto, sapendo quando rendersi visibile e quando farsi da parte. L’orario di lavoro standard previsto va dalla domenica al giovedì, ma è esplicitamente richiesta flessibilità durante i periodi in cui i proprietari sono presenti nella tenuta. La passione per gli animali rappresenta naturalmente il requisito di base, ma non è sufficiente. L’annuncio specifica che costituirà un vantaggio considerevole aver già maturato esperienza nella gestione di residenze di lusso o nell’assistenza domiciliare di alto livello. È un mondo a parte, quello del personale domestico nelle grandi proprietà britanniche, con codici e dinamiche che richiedono competenze specifiche e una certa predisposizione caratteriale.

Il Surrey, luogo in cui si trova la tenuta, è una delle contee più ricche e verdi dell’Inghilterra, nota per i suoi paesaggi campestri e per ospitare numerose proprietà di pregio. Vivere in un cottage indipendente in questa zona, con tutte le spese coperte e uno stipendio netto di quasi 70mila euro, rappresenta oggettivamente un’opportunità economica significativa, soprattutto per chi ama la vita tranquilla e strutturata lontana dal caos urbano. L’offerta ha scatenato reazioni contrastanti online. C’è chi sogna di candidarsi immediatamente, immaginando una vita bucolica tra passeggiate nei boschi e serate accanto al camino. C’è chi invece sottolinea come la disponibilità richiesta, pur non essendo formalmente a tempo pieno, implichi una presenza costante e una rinuncia a buona parte della propria autonomia. Vivere nella proprietà del datore di lavoro, per quanto confortevole, significa anche avere confini labili tra vita privata e professionale.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.