Un momento di leggerezza, una battuta autoironica e qualche risata in sala. L’intervento di Giorgia Meloni all’Assemblea generale di Assolombarda, lunedì 12 ottobre al Teatro Dal Verme di Milano, è iniziato con un piccolo imprevisto che la presidente del Consiglio ha risolto con la sua proverbiale schiettezza.
Salita sul palco per portare i propri saluti all’associazione che rappresenta le imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, la premier ha immediatamente percepito che qualcosa non andava. La postazione predisposta per il suo intervento risultava più alta del previsto, con un rialzo posizionato sotto il leggio che rendeva la configurazione inadeguata.
Dopo un iniziale “Buongiorno a tutti, grazie per l’invito”, Meloni ha tentennato, guardando verso il basso e rendendosi conto della situazione. Senza esitare, ha deciso di interrompere momentaneamente il discorso e affrontare la questione con una battuta che ha fatto ridere la platea: “Penso che mi abbiate sottovalutata. Non sono un nano”.
La frase, pronunciata con tono divertito, ha provocato l’ilarità generale dei presenti. La premier è quindi scesa dalla base rialzata mentre un assistente interveniva prontamente per rimuovere il piccolo cubo collocato sotto il leggio. Una volta sistemata la questione, Meloni ha potuto riprendere il proprio intervento senza ulteriori interruzioni, dedicandosi ai temi al centro dell’assemblea.
Assolombarda, #Meloni fa togliere il "rialzo": «Credo mi abbiate sottovalutata, non sono un nano» https://t.co/lA5dm5c2vF
— Nino Luca (@Nino_Luca) October 12, 2026
L’appuntamento milanese era infatti incentrato sulle priorità strategiche per la competitività e lo sviluppo del Paese. Durante il suo discorso, la presidente del Consiglio ha affrontato diversi nodi cruciali per l’economia italiana: dalla crescita del PIL al costo dell’energia, passando per il ruolo delle imprese nel tessuto produttivo nazionale e i rapporti con l’Unione europea.
L’episodio ha messo in luce la capacità della premier di gestire situazioni impreviste con naturalezza, trasformando un potenziale momento di imbarazzo in un’occasione per connettersi con il pubblico attraverso l’autoironia. Un tratto che, nel bene o nel male, caratterizza da sempre il suo stile comunicativo, sia nei contesti istituzionali che in quelli più informali.
Va detto che la battuta, pur apprezzata dalla platea per il suo carattere spontaneo, ha anche suscitato qualche perplessità. Il riferimento al nanismo, che è una condizione medica caratterizzata da una statura significativamente inferiore alla media, potrebbe essere considerato poco felice da un punto di vista della sensibilità verso le persone che convivono con questa patologia. Un aspetto che solleva interrogativi sulla scelta delle parole, anche quando pronunciate in un contesto scherzoso.
