Il caso Labrinth scuote i fan di Euphoria a poche ore dal debutto della terza stagione: il compositore che ha definito il suono della serie ha deciso di fare un passo indietro. Non si tratta di una semplice scelta artistica, ma di una presa di posizione netta contro alcune dinamiche dell’industria. Le sue parole, pubblicate sui social, chiariscono che dietro l’assenza della sua musica c’è una questione di rispetto professionale. Intanto, la nuova stagione cambia direzione sonora e narrativa, segnando una svolta importante per lo show. Ecco cosa è successo davvero e cosa significa per il futuro della serie.
L’assenza di Labrinth dalla terza stagione di Euphoria non è un dettaglio secondario: è un cambio strutturale. Il musicista, che aveva firmato le colonne sonore delle prime due stagioni, ha spiegato su Instagram di aver scelto di ritirare il proprio contributo. Le sue parole sono state dirette: ha accusato alcune persone dell’industria di non essere oneste e ha chiarito di non accettare di essere trattato senza rispetto, pur riconoscendo l’importanza della visione artistica altrui. Nel suo racconto emerge un punto chiave per capire il settore creativo: la collaborazione ha dei limiti.
Labrinth ha sottolineato che, quando lavora per qualcuno, mette al centro la visione del progetto, ma questo non significa accettare qualsiasi condizione. È proprio questo equilibrio — tra libertà artistica e rispetto professionale — ad aver portato alla rottura. Interessante anche il fatto che i rapporti con HBO non sembrano compromessi. Lo stesso artista ha dichiarato che, per quanto ne sa, i rapporti con il network sono “a posto”. Questo suggerisce che il problema non sia legato direttamente alla produzione nel suo complesso, ma piuttosto a dinamiche interne o personali non completamente esplicitate.
Labrinth shares new statement after Sam Levinson told Rolling Stone he “didn’t know” why his music is not in ‘Euphoria’ Season 3:
“PEOPLE WILL COMFORTABLY LIE IN THIS INDUSTRY AND STILL CALL THEMSELVES
HONEST PEOPLE
SO NO CAP
I DECIDED TO REMOVE WHAT EVER MUSIC I HAD IN IT
I… pic.twitter.com/BgNU5Nf9ki— Pop Base (@PopBase) April 11, 2026
Dall’altra parte, Sam Levinson, creatore della serie, ha raccontato una versione diversa: ha definito Labrinth un collaboratore incredibile e ha ammesso di non sapere con certezza perché si sia allontanato. Tuttavia, ha anche anticipato un cambiamento creativo importante. Con un salto temporale di cinque anni e personaggi ormai adulti, la serie abbandona in parte le sue radici pop per puntare su un tono più maturo e meno legato alle canzoni “iconiche”. Questa evoluzione spiega anche la scelta di affidare la nuova colonna sonora a Hans Zimmer, uno dei compositori più influenti del cinema contemporaneo.
Il suo stile, più orchestrale e cinematografico, segna una rottura netta rispetto all’identità musicale costruita da Labrinth. Per capire l’impatto di questa scelta, basta ricordare quanto la musica fosse centrale nelle prime stagioni. Brani come “All for Us”, realizzato insieme a Zendaya, o “Never Felt So Alone” (con la partecipazione di Billie Eilish) hanno contribuito a definire l’identità emotiva della serie, accumulando milioni di ascolti e persino premi: “All for Us” gli è valso un Emmy nel 2020. La vicenda si inserisce anche in un contesto più ampio: già nelle settimane precedenti, Labrinth aveva espresso frustrazione verso l’industria musicale e la sua etichetta, Columbia Records, con dichiarazioni molto dure poi rimosse.
Questo rende la sua uscita da Euphoria parte di una presa di posizione più ampia, non un episodio isolato. Infine, il tempismo non è casuale. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia della première della terza stagione e della sua esibizione al Coachella Valley Music and Arts Festival 2026, aumentando l’attenzione mediatica. Per gli studenti e gli appassionati, questa è una lezione concreta su come funzionano davvero le produzioni creative: dietro il prodotto finale ci sono equilibri delicati tra visione artistica, relazioni professionali e scelte strategiche che possono cambiare completamente il risultato.
