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Lontana dai riflettori televisivi, dalle passerelle di moda e dal vortice mediatico che per anni ha accompagnato la sua vita privata, Nina Moric ha intrapreso un percorso professionale che pochi avrebbero immaginato. La modella croata, che il prossimo 22 luglio compirà 50 anni, si è reinventata come pittrice e artista contemporanea, costruendo una carriera nel mondo dell’arte che le sta regalando soddisfazioni sia artistiche che economiche.

A raccontare questa trasformazione è il settimanale Oggi, che nella rubrica “I buoni, i belli, i cattivi” curata da Alberto Dandolo definisce Moric una “pittrice affermata“, ormai lanciata nel circuito espositivo italiano. L’ultima retrospettiva delle sue opere si è tenuta a Villa Govone, a Menaggio, nella cornice scenografica del Lago di Como, confermando il livello di prestigio raggiunto dall’ex modella in questo nuovo ambito professionale.

Ma è il riscontro economico a certificare la solidità di questo percorso: secondo quanto riportato dal magazine, i costi delle creazioni di Nina Moric oscillano dai 3.500 ai 16.500 euro. Cifre tutt’altro che simboliche, che le permetterebbero di vivere esclusivamente della sua produzione artistica, senza dover ricorrere ad altre fonti di reddito. Una conquista significativa, che testimonia come questa non sia una semplice passione estemporanea ma un vero e proprio lavoro, riconosciuto e apprezzato dal mercato dell’arte contemporanea.

Le parole della stessa Moric sottolineano il valore personale e quasi terapeutico di questa evoluzione professionale: “Nella pittura riesco a esprimere tutta me stessa”, ha dichiarato. Una frase che rivela come l’arte sia diventata per lei non solo un mestiere, ma uno strumento di espressione interiore, un modo per dare forma a emozioni e vissuti che forse altre forme comunicative non avrebbero saputo contenere.

Negli ultimi mesi, le apparizioni pubbliche di Nina Moric si erano limitate a questioni familiari. Aveva accusato l’ex marito Fabrizio Corona di trascurare la salute del figlio Carlos Maria, dichiarando di essere l’unica a occuparsi concretamente delle cure mediche del ragazzo, mentre l’ex re dei paparazzi si dichiarava nullatenente. Aveva poi partecipato alla docu-serie Netflix “Io sono notizia”, dedicata proprio alla vita di Corona, in cui aveva ripercorso momenti dolorosi della loro relazione, incluso l’aborto gemellare che aveva dovuto affrontare durante i turbolenti anni trascorsi insieme.

Interrogata sulla sua vita sentimentale, Nina Moric ha risposto con una dichiarazione che dice molto sulla sua fase attuale: “L’unico uomo della mia vita è mio figlio Carlos Maria“. Una scelta di campo netta, che sembra indicare come la priorità sia oggi dedicata alla famiglia e al lavoro, piuttosto che a nuove relazioni amorose. La carriera artistica di Moric si inserisce in un percorso di rinascita personale e professionale che l’ha portata a esporre le sue opere in diverse città italiane, costruendo gradualmente una reputazione nel mondo dell’arte contemporanea.

Le mostre si sono succedute in location di prestigio, attirando l’attenzione non solo per la notorietà del nome ma anche per il valore intrinseco delle creazioni. Il fatto che i suoi quadri raggiungano quotazioni a cinque cifre dimostra che il mercato riconosce qualità e originalità al suo lavoro, al di là della fama televisiva del passato. Questa metamorfosi professionale rappresenta un caso interessante di reinvenzione nel panorama dello spettacolo italiano.

Dove molti volti noti faticano a trovare una seconda vita professionale una volta usciti dai circuiti televisivi, Nina Moric ha saputo coltivare un talento artistico trasformandolo in una fonte di sostentamento economico e, forse ancora più importante, di realizzazione personale. La pittura è diventata il suo rifugio, il suo linguaggio, il suo modo di stare al mondo lontano dal clamore mediatico che aveva caratterizzato gli anni precedenti.

Le cifre delle quotazioni, che vanno dai 3.500 euro per le opere di formato più contenuto fino ai 16.500 euro per i lavori più ambiziosi, collocano Moric in una fascia di mercato intermedia ma assolutamente rispettabile nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Non si tratta di prezzi gonfiati dal nome famoso, ma di valutazioni coerenti con quelle di artisti affermati che espongono in gallerie e location di un certo livello.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.