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Il ritorno di Kesha sui social ha acceso un’ondata di reazioni contrastanti, visto che nei nuovi video condivisi dalla cantante, la voce che emerge è molto diversa da quella che l’aveva resa celebre negli anni 2009-2010 con brani come “Tik Tok” e “Blow”. Più profonda, graffiata e meno filtrata, ha spiazzato molti ascoltatori, generando una domanda ricorrente: che fine ha fatto la sua voce di un tempo?

Per comprendere questo cambiamento bisogna guardare al percorso recente dell’artista, visto che dopo una lunga e complessa battaglia legale contro il produttore Dr. Luke, nel marzo 2024 Kesha ha riottenuto il controllo sui diritti della propria voce e del proprio catalogo. Un momento che lei stessa ha definito una sorta di “rinascita”, segnando l’inizio di una nuova fase artistica e personale.

Negli ultimi anni la cantante ha scelto un approccio più indipendente, fondando la sua etichetta Kesha Records e pubblicando nuovi progetti musicali. Questo cambiamento si riflette direttamente nel suo stile vocale: meno costruito in studio, meno legato agli effetti digitali che caratterizzavano il pop elettronico dell’epoca, e più vicino a un’espressione autentica. La voce attuale appare più “umana”, con sfumature soul e una maggiore vulnerabilità emotiva, già evidente in brani come “Praying” e nelle esibizioni dal vivo più recenti.

Il ritorno sui social non è solo una scelta promozionale, ma anche un modo per mostrare questa trasformazione senza filtri. I video pubblicati hanno diviso il pubblico: da un lato chi rimpiange la versione più “glitterata” e commerciale della cantante, dall’altro chi interpreta il cambiamento come una naturale evoluzione artistica e personale.

Parallelamente, Kesha sta lavorando a una rilettura del suo successo più iconico, “Tik ToK”, a distanza di circa quindici anni dall’uscita originale. La nuova versione dovrebbe includere un testo modificato – già sperimentato dal vivo – che segna una presa di posizione più diretta e consapevole rispetto al passato, un tentativo di riappropriarsi completamente della propria immagine e del proprio repertorio.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.