Meta ha deciso di accelerare sulla strada degli abbonamenti a pagamento e il risultato sta facendo discutere milioni di utenti. Con il lancio globale di Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus, l’azienda offre nuove funzionalità premium dedicate a creator e utenti più attivi, ma una funzione in particolare ha acceso una vera e propria bufera online: la possibilità di visualizzare le Storie di Instagram in modalità completamente anonima.
La novità è disponibile attraverso Instagram Plus, un abbonamento che parte da 3,99 dollari al mese e che introduce una serie di strumenti aggiuntivi, dove tra questi c’è la possibilità di aprire l’anteprima di una Storia senza comparire nell’elenco delle persone che l’hanno visualizzata. In pratica, un utente può osservare i contenuti pubblicati da altri senza lasciare traccia visibile del proprio passaggio.
Ed è proprio questo aspetto ad aver generato le maggiori proteste, visto che molti creator e utenti sostengono che la funzione elimini uno degli elementi di trasparenza che hanno sempre caratterizzato le Storie di Instagram. Finora infatti chi pubblicava un contenuto poteva sapere con precisione chi lo aveva visualizzato, ma adesso Instagram Plus questa certezza viene meno, perché alcuni spettatori possono restare invisibili.
Come se non bastasse tutto ciò, la situazione è resa ancora più controversa da un’altra funzione riservata agli abbonati. Gli utenti Plus possono infatti ottenere informazioni aggiuntive sulle proprie Storie, compreso il numero totale di persone che le hanno riviste più volte, creando secondo diversi critici un sistema a due velocità: chi paga ottiene più dati e più controllo, mentre chi utilizza la versione gratuita dispone di meno informazioni.
Le novità di Instagram Plus non si fermano però all’anonimato, con gli abbonati che sono in grado di creare liste di pubblico illimitate, mettere in evidenza una Storia ogni settimana per aumentarne la visibilità, estenderne la durata oltre le classiche 24 ore e pubblicare direttamente sul profilo o negli highlights senza far apparire il contenuto nel feed dei follower. Sono disponibili anche reazioni animate chiamate Super Heart, icone personalizzate dell’app e nuovi caratteri per la biografia.
Ad ogni modo, la rabbia degli utenti è esplosa soprattutto per il tempismo della decisione, dato che nelle stesse settimane Meta ha deciso di modificare alcune impostazioni di sicurezza dei messaggi Direct su Instagram, rimuovendo la cosiddetta Protezione Privacy, basata sulla crittografia end-to-end. In termini semplici, le conversazioni private non godono più dello stesso livello di protezione che impediva a soggetti esterni di leggerne il contenuto.

Per molti utenti il problema è proprio questo apparente paradosso: da una parte vengono ridotte alcune tutele per le comunicazioni private, dall’altra viene introdotto un abbonamento che consente di osservare le attività degli altri in modo anonimo. Da qui le accuse rivolte a Meta di “vendere l’anonimato” come funzionalità premium.
L’azienda però pare poco propensa ad ascoltare le critiche degli utenti, con Instagram Plus che fa parte di una strategia molto più ampia che coinvolge l’intero ecosistema Meta. Oltre a Facebook Plus e WhatsApp Plus, sono infatti in fase di test anche i nuovi piani Meta One, dedicati all’intelligenza artificiale, ai creator professionali e alle aziende. Alcuni di questi servizi includeranno strumenti avanzati per la generazione di immagini e video tramite AI, maggiore visibilità nei risultati di ricerca e nuove funzioni per la gestione dei contenuti.
Meta ha precisato che questi abbonamenti non sostituiscono Meta Verified, il servizio che offre la verifica dell’identità e la protezione contro le impersonificazioni. Al momento i vari piani convivono, anche se non è escluso che in futuro possano essere integrati o modificati.
Per chi utilizza quotidianamente Instagram, la questione centrale resta una sola: la possibilità di visualizzare le Storie in incognito rappresenta un utile strumento di privacy personale oppure un sistema che riduce la trasparenza tra gli utenti? Il dibattito è appena iniziato, ma una cosa è certa: con l’arrivo di Instagram Plus il rapporto tra privacy, controllo e servizi a pagamento è destinato a diventare uno dei temi più discussi del mondo social nei prossimi mesi.
