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Una macchia rossa ben visibile sul lato destro del collo, dietro l’orecchio, è bastata per scatenare domande e speculazioni sulle condizioni di salute del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’immagine, catturata dai fotografi durante un evento ufficiale alla Casa Bianca, ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali. Il rossore non è apparso improvvisamente: alcuni cronisti lo avevano già notato nelle settimane precedenti, anche durante un intervento in Georgia. Ma questa volta la chiarezza delle riprese ha acceso il dibattito pubblico.

La macchia è stata particolarmente evidente durante una cerimonia nella East Room della Casa Bianca e in altre apparizioni ufficiali, dove il presidente è stato ripreso di profilo. Le fotografie hanno mostrato un’ampia area arrossata che si estende dal lato destro del collo fino alla zona dietro l’orecchio. Considerata l’età del presidente – 79 anni – e il fatto che negli ultimi mesi si sia parlato più volte della sua salute, l’episodio ha alimentato nuove richieste di chiarimenti.

A intervenire è stato il medico personale del presidente, Sean Barbabella, che in una dichiarazione scritta ha spiegato che Trump sta utilizzando una crema dermatologica “molto comune” come trattamento preventivo per la pelle. Secondo la nota diffusa, il presidente applicherà la crema per circa una settimana e il rossore potrebbe rimanere visibile per alcune settimane. Non è stato però specificato quale sia la condizione cutanea che ha reso necessario il trattamento, e la Casa Bianca non ha fornito ulteriori dettagli immediati sulle motivazioni cliniche.

@dailybullshitofficial 🚨El presidente Trump apareció hoy con una marca roja visible, similar a una erupción, en el cuello durante una aparición pública. #ÚltimaHora #Trump #PolíticaEEUU #ApariciónPública #Salud ♬ Tension – Shinjey Kurama

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di attenzione mediatica sulla salute del presidente. Negli ultimi mesi erano già stati notati lividi su entrambe le mani. In precedenza, l’amministrazione aveva attribuito i segni sulla mano destra alle numerose strette di mano durante gli incontri pubblici, una spiegazione che aveva suscitato scetticismo. Di recente, alcuni lividi sono comparsi anche sulla mano sinistra. Inoltre, osservatori e giornalisti hanno segnalato caviglie gonfie e il fatto che Trump, in diverse occasioni, abbia parlato seduto dietro la scrivania o con le mani sotto il tavolo, evitando di mostrarle alle telecamere.

È noto che il presidente assume quotidianamente aspirina da circa vent’anni per prevenire coaguli e ridurre il rischio di ictus, trombosi e infarti. L’uso prolungato di questo farmaco può favorire la comparsa di lividi, poiché influisce sulla coagulazione del sangue. Trump soffre anche di insufficienza venosa cronica, una condizione che può contribuire a gonfiori e alterazioni cutanee. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dal medico, né l’aspirina né l’insufficienza venosa sarebbero direttamente responsabili del rossore attuale sul collo, attribuito invece alla crema dermatologica.

Non sono mancate, come spesso accade, valutazioni politiche e polemiche. Negli anni, i medici legati a Trump hanno sempre fornito giudizi estremamente positivi sul suo stato di salute. Già nel 2015 il suo medico personale lo aveva definito “l’individuo più sano mai eletto alla presidenza”, mentre nel 2018 un altro medico della Casa Bianca aveva sostenuto che, con una dieta migliore, avrebbe potuto vivere fino a 200 anni. Dichiarazioni che oggi vengono rilette con maggiore prudenza da parte di alcuni osservatori.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.