Il matrimonio dei Me contro Te doveva essere uno degli eventi più spettacolari della loro storia, ma a distanza di pochi giorni dalle nozze di Luì e Sofì la festa si è trasformata in qualcosa di completamente diverso: una battaglia su YouTube a colpi di copyright, video rimossi e creator preoccupati persino per il futuro dei propri canali.
Tutto nasce dal matrimonio-evento celebrato lo scorso 5 settembre all’Unipol Dome di Milano. Luigi Calagna e Sofia Scalia hanno pronunciato il loro sì davanti a circa 6mila spettatori, con una cerimonia trasformata in un vero e proprio show tra orchestra, ballerini, musica e una lunga passerella. I biglietti partivano da 48 euro e arrivavano fino a 110 euro, mentre per alcune formule che consentivano di incontrare la coppia prima dello spettacolo si potevano spendere altri 250 euro. Più di 100mila persone hanno inoltre seguito l’evento online. Numeri inevitabilmente destinati a far discutere. Nei giorni successivi il matrimonio è infatti diventato uno degli argomenti più commentati sui social e numerosi creator hanno pubblicato reaction, parodie e video di commento, utilizzando anche alcuni spezzoni delle immagini trasmesse durante l’evento.
Ed è proprio qui che la situazione ha preso una piega inaspettata, visto che alcuni di quei contenuti hanno iniziato a sparire da YouTube in seguito a segnalazioni per violazione del copyright. Tra i creator che hanno raccontato di essere stati colpiti da uno strike ci sono Lollolacustre, seguito da oltre due milioni di iscritti, e Sbortus, che conta decine di migliaia di utenti sul proprio canale. La questione non riguarda semplicemente la scomparsa di un singolo video. Uno strike per copyright può infatti avere conseguenze importanti per chi lavora su YouTube e l’accumulo di più provvedimenti può arrivare a mettere a rischio l’intero canale. Proprio per questo altri creator hanno preferito non aspettare che arrivasse una segnalazione.
È quanto accaduto, tra gli altri, a Dario Moccia. Lo streamer ha scelto di rendere privato il proprio contenuto dedicato alle nozze, continuando poi a parlare della vicenda su Twitch. Una scelta preventiva che rende bene l’idea del clima creatosi attorno ai video sul matrimonio dei Me contro Te. Da quel momento la vicenda si è rapidamente allargata. Sui social sono comparsi utenti e creator che hanno accusato Luì e Sofì di voler utilizzare il copyright per limitare le critiche ricevute dopo il matrimonio. È diventata virale persino l’espressione “Me Censuro Te”, utilizzata ironicamente da alcuni utenti per commentare quanto stava accadendo.
C’è però una distinzione importante da fare. Al momento delle prime ricostruzioni, i Me contro Te non avevano pubblicamente spiegato le ragioni delle segnalazioni né risposto direttamente alle accuse di censura. La loro posizione, quindi, non può essere automaticamente identificata con quella che gli viene attribuita sui social. Ciò che emerge dai creator coinvolti è che alcuni contenuti contenenti immagini delle nozze sono stati contestati per motivi di copyright. Ed è proprio qui che nasce il punto più delicato della storia: dove finisce la tutela di un contenuto protetto e dove comincia il diritto di commentarlo, criticarlo o trasformarlo?
Il fatto che il matrimonio fosse stato trasmesso online e costruito come un gigantesco evento mediatico non rende automaticamente libere da copyright le immagini. Allo stesso tempo, l’utilizzo di brevi estratti all’interno di contenuti di critica o commento apre una questione molto più complessa rispetto alla semplice ripubblicazione integrale del materiale. Su YouTube esistono procedure attraverso le quali chi riceve una rimozione può contestarla, mentre negli Stati Uniti il concetto di fair use può, in determinate circostanze, tutelare usi trasformativi legati anche alla critica e al commento. Non significa però che qualsiasi reaction sia automaticamente consentita: la valutazione dipende dal modo in cui viene utilizzato il materiale originale e dalle circostanze concrete.
Il paradosso è che tutto questo sta accadendo proprio attorno a un matrimonio pensato fin dall’inizio come un enorme evento da condividere con il pubblico. Luì e Sofì avevano portato le loro nozze dentro un’arena, venduto migliaia di biglietti e permesso a una platea enorme di seguirle anche online. La coppia aveva poi annunciato sui social di essere ufficialmente diventata marito e moglie, condividendo direttamente alcune immagini della giornata. Ora quelle stesse immagini sono diventate il centro di una discussione molto più grande del matrimonio stesso. Da una parte c’è la tutela dei contenuti dei Me contro Te, dall’altra creator che rivendicano la possibilità di utilizzare alcuni spezzoni per commentare e criticare un evento diventato inevitabilmente pubblico.
E mentre sui social continua la polemica, Luì e Sofì hanno annunciato che pubblicheranno nelle prossime settimane il video del matrimonio sul loro canale ufficiale. A quel punto, però, l’attenzione potrebbe non essere più soltanto sulla cerimonia: il caso copyright ha ormai trasformato le nozze dei Me contro Te in una delle discussioni più accese degli ultimi giorni su YouTube.
Anche prima del caso copyright, però, il matrimonio di Luì e Sofì aveva fatto parlare parecchio. Tra le storie emerse nei giorni successivi alle nozze c’è infatti quella di un creator che era stato invitato gratuitamente dai Me contro Te al matrimonio, ma ha raccontato di aver finito per spendere quasi 1.000 euro pur di partecipare all’evento. Un’esperienza che, come ha ammesso lui stesso, lo ha portato persino alle lacrime.
