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Quando la tecnologia smart invade ogni angolo della nostra casa, dalle luci ai termostati fino agli elettrodomestici, raramente ci fermiamo a considerare le implicazioni più sottili di questa connessione pervasiva. Un caso emerso nel Regno Unito ha però sollevato interrogativi profondi su dove dovrebbe fermarsi la pubblicità digitale e quali responsabilità abbiano i produttori quando i loro dispositivi diventano veicoli di messaggi che possono essere fraintesi in modo drammatico. Una donna britannica è stata ricoverata in ospedale per due giorni dopo aver visto un messaggio apparire sullo schermo LED del suo frigorifero smart Samsung. Il testo recitava “We’re sorry we upset you, Carol” (Ci dispiace averti turbato, Carol), e lei, il cui nome è effettivamente Carol, ha immediatamente creduto che qualcuno stesse tentando di comunicare con lei attraverso l’elettrodomestico. La convinzione l’ha portata a chiamare un taxi e a recarsi d’urgenza al pronto soccorso, temendo di trovarsi nel bel mezzo di un episodio psicotico.

La vicenda è stata resa pubblica da un parente della donna su Reddit, l’utente Fun-Blueberry-2147, che ha spiegato nel subreddit LegalAdviceUK come la sorella soffra di schizofrenia e abbia una storia di episodi psicotici che si manifestano circa ogni due anni. Quando ha visto quel messaggio personalizzato sul display del Family Hub, il sistema integrato nei frigoriferi intelligenti di Samsung, la donna non ha avuto dubbi: stava perdendo di nuovo il contatto con la realtà. Durante il ricovero, i medici l’hanno tenuta sotto osservazione e hanno modificato la sua terapia farmacologica, procedura standard in questi casi per stabilizzare la situazione. Solo qualche giorno dopo il ritorno a casa, il fratello si è imbattuto casualmente su Facebook in uno screenshot dello stesso identico messaggio, condiviso da altri utenti. Era una pubblicità per Pluribus, la nuova serie thriller di Apple TV+ creata da Vince Gilligan, il genio dietro Breaking Bad e Better Call Saul.

La campagna promozionale dello show utilizza messaggi dal tono volutamente inquietante e ambiguo, perfettamente in linea con la natura del programma che esplora temi di paranoia e controllo. Il problema è che questi messaggi, pensati per incuriosire e disturbare in un contesto controllato come quello di uno spot televisivo o di un banner online, assumono una dimensione completamente diversa quando appaiono sullo schermo di un elettrodomestico domestico, in un momento qualsiasi della giornata, senza preavviso. La discussione sul thread Reddit ha attirato centinaia di commenti, molti dei quali da parte di utenti con competenze legali che hanno cercato di capire se la situazione costituisse una violazione delle normative pubblicitarie britanniche. Un commento particolarmente votato ha spiegato che, tecnicamente, la pubblicità in sé non è illegale a meno che l’utente non abbia esplicitamente disattivato le inserzioni sul dispositivo e le riceva comunque. Tuttavia, l’Advertising Standards Authority del Regno Unito valuta anche il criterio della collocazione appropriata degli annunci.

Ed è proprio su questo punto che la questione si fa interessante. Un messaggio formulato in seconda persona, che menziona un nome proprio comune e che appare in un contesto privato come la cucina di casa, attraverso un dispositivo che normalmente mostra informazioni personali come calendari familiari, liste della spesa e promemoria, può facilmente essere scambiato per una comunicazione diretta. Non è clickbait tradizionale, non è spam nella casella email: è qualcosa che irrompe in uno spazio domestico con un tono che mima l’intimità. Altri proprietari di frigoriferi Samsung hanno confermato di aver visto la stessa pubblicità sui loro dispositivi, condividendo screenshot identici in vari subreddit. Alcuni si sono chiesti come disattivare completamente le funzioni pubblicitarie, scoprendo che Samsung offre effettivamente questa possibilità attraverso le impostazioni del Family Hub, anche se l’opzione non è sempre immediata da trovare. La pagina di supporto ufficiale del produttore fornisce istruzioni per disabilitare le marketing notifications, ma il fatto che molti utenti non fossero consapevoli di questa funzione solleva dubbi sulla trasparenza con cui queste feature vengono presentate al momento dell’acquisto.

Pluribus, Carol in una scena all'ospedale
Carol in una scena all’ospedale ©Apple TV Plus

Il caso ha riacceso il dibattito più ampio sull’etica della pubblicità invasiva nei dispositivi smart. Se una smart TV che mostra banner durante la navigazione dei menu può già risultare fastidiosa, un frigorifero che diventa un billboard digitale nella tua cucina rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. La differenza non è solo nel principio, ma nel contesto: un frigorifero non è uno schermo che accendiamo consapevolmente per consumare contenuti, è un oggetto di utilità quotidiana che ci aspettiamo rimanga neutro. Per la famiglia coinvolta, la scoperta che il messaggio fosse semplicemente una pubblicità è arrivata come un sollievo, ma anche come una fonte di frustrazione. Due giorni di ospedale, l’ansia di un possibile peggioramento della condizione, l’aggiustamento dei farmaci: tutto questo innescato da una campagna marketing che nessuno aveva chiesto e che nessuno si aspettava di trovare su un elettrodomestico da cucina.

Alcuni commentatori hanno suggerito di presentare un reclamo formale all’ASA, argomentando che la natura del messaggio e il suo canale di distribuzione potrebbero configurare una violazione delle linee guida sulla pubblicità responsabile, specialmente considerando che dispositivi del genere sono presenti in case dove vivono persone con vulnerabilità diverse, dai bambini agli anziani, da chi soffre di disturbi cognitivi a chi ha condizioni di salute mentale. La vicenda solleva anche questioni più ampie sul futuro della pubblicità contestuale e personalizzata. Se gli algoritmi possono già anticipare i nostri desideri basandosi sui dati di navigazione, cosa accadrà quando ogni superficie connessa in casa diventerà un potenziale punto di contatto commerciale? E quali salvaguardie dovrebbero essere implementate per proteggere gli utenti più vulnerabili da messaggi che, per quanto pensati come innocui esperimenti creativi, possono essere interpretati in modi del tutto diversi a seconda del contesto psicologico di chi li riceve?

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.