Non si arrendono, non mollano, non demordono. I Jalisse sono pronti a tentare ancora una volta l’impresa che ormai è diventata una saga nella storia del Festival di Sanremo: tornare sul palco dell’Ariston dopo la vittoria del 1997 con “Fiumi di parole”. L’annuncio è arrivato direttamente dalla bocca del duo durante la loro ospitata nel salotto de “La volta buona” di Caterina Balivo, dove hanno confermato quella che per molti italiani è ormai diventata una tradizione nel panorama musicale nazionale.
Sarà il trentesimo tentativo consecutivo per Fabio Ricci e Alessandra Drusian, i due artisti che dopo aver conquistato il podio più alto della kermesse canora sono rimasti ai margini per quasi tre decenni. Un record che difficilmente troverà eguali nella storia della musica italiana, e che racconta una vicenda fatta di speranza, tenacia e anche di una buona dose di ironia.
La novità di quest’anno, però, porta un nome e un cognome: Stefano De Martino. Il conduttore e showman napoletano guiderà il Festival di Sanremo 2027 come direttore artistico, e i Jalisse non nascondono una certa aspettativa nei confronti di questo cambio della guardia. “Con Stefano le cose potrebbero cambiare“, hanno dichiarato nel corso dell’intervista, pur precisando immediatamente di non voler cadere in dinamiche invasive o pressanti.
“Ovvio che non lo stalkerizziamo, non lo abbiamo mai fatto con nessuno figurati con Stefano“, hanno spiegato i due artisti, dimostrando quella consapevolezza e quel rispetto per le dinamiche del settore che li ha sempre contraddistinti. Il duo ha però ammesso che i loro fan si stanno muovendo autonomamente sui social network, taggando De Martino e chiedendogli esplicitamente di dare una chance ai Jalisse. Una campagna spontanea dal basso che testimonia come la vicenda del duo abbia ormai assunto i contorni di un fenomeno culturale più ampio, che trascende la semplice questione musicale.
Ma qual è il vero ostacolo per il ritorno dei Jalisse all’Ariston? “Non sappiamo più che canzone proporre, non sappiamo cosa possa piacere“, hanno ammesso con disarmante onestà. Una confessione che racconta anni di tentativi, di brani scritti e riscritti, di stili sperimentati nel tentativo di intercettare i gusti di una commissione selezionatrice che, anno dopo anno, ha sempre optato per altri artisti.
La questione della formula vincente rimane dunque aperta. I Jalisse non hanno ancora deciso se presentarsi come artisti indipendenti o appoggiarsi a un’etichetta discografica, una scelta strategica che potrebbe fare la differenza nell’approccio al Festival. Ma è nella battuta finale che il duo ha dimostrato di non aver perso il senso dell’umorismo nonostante le ripetute esclusioni: “Ci servirebbe una coreografia alla Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’“, hanno ironizzato, riferendosi al fenomeno virale che ha caratterizzato l’ultima edizione del Festival.
Con Stefano De Martino alla guida artistica del Festival 2027, si apre un nuovo capitolo di questa saga. Il conduttore napoletano, noto per il suo approccio fresco e la capacità di intercettare i gusti del pubblico più giovane, rappresenta una variabile inedita in questa equazione. Saprà rompere il tabù e dare ai Jalisse quella seconda opportunità che inseguono da così tanto tempo, o il trentesimo tentativo si aggiungerà alla già lunga lista di esclusioni. La risposta arriverà nei prossimi mesi, quando verranno annunciati i Big in gara per Sanremo 2027. Nel frattempo, i fan continuano la loro campagna social, i Jalisse perfezionano la loro proposta musicale, e l’Italia intera osserva con curiosità l’evolversi di una vicenda che ormai fa parte del folklore culturale nazionale.



