Glenn Close non è un volto abitualmente associato alla militanza politica. Proprio per questo, il suo intervento ha avuto un impatto immediato e profondo. In un video pubblicato su Instagram e Threads, l’attrice premio Oscar ha attaccato frontalmente l’amministrazione di Donald Trump e l’operato dell’Ice, parlando di indignazione, disgusto e di una democrazia americana messa seriamente a rischio. Parole pesanti, pronunciate dopo due uccisioni che, secondo Close, segnano un punto di non ritorno. Un messaggio che ha acceso il dibattito ben oltre Hollywood.
L’attrice spiega di essersi sentita “costretta a intervenire” dopo aver trascorso mesi lontano dagli Stati Uniti, osservando da fuori ciò che stava accadendo nel suo Paese. Proprio questa distanza, racconta, le ha permesso di cogliere con maggiore chiarezza la gravità della situazione. Il video nasce in seguito all’uccisione di Alex Pretti, 37 anni, colpito a morte da agenti federali a Minneapolis, un episodio che Glenn Close collega direttamente all’azione dell’attuale amministrazione.
Nel suo messaggio, letto da un testo scritto, Close usa toni durissimi e parla senza mezzi termini di “regime di Trump”. Sostiene che la democrazia americana venga “sistematicamente sventrata e fatta a pezzi”, insieme a quelle istituzioni che, pur con tutti i loro limiti, hanno storicamente contribuito a mantenere un equilibrio sociale. “Non posso restare a guardare”, afferma, prima di elencare una lunga serie di accuse: crudeltà, disumanità, arroganza, corruzione, codardia, ipocrisia e una palese manipolazione dei fatti. A tutto questo, aggiunge, si è arrivati ora all’“omicidio a sangue freddo di cittadini americani”.
Oltre al caso di Alex Pretti, l’attrice richiama anche la morte di Renée Good, uccisa all’inizio del mese da agenti dell’Ice mentre si trovava nella propria auto. Due episodi che, nel suo discorso, non vengono presentati come eventi isolati, ma come il sintomo di un clima sempre più violento e fuori controllo. Close esprime un timore ancora più ampio: quello di una spirale di violenza che potrebbe autoalimentarsi in un Paese dove la diffusione delle armi è altissima. “Ci sono migliaia di americani con cantine piene di armi”, dice, aggiungendo di temere che l’Ice stia offrendo una giustificazione per “premere il grilletto”.
La frase più inquietante arriva verso la fine del video: “Segnatevi le mie parole: ci sarà un prezzo da pagare”. Non è una minaccia, ma un avvertimento, legato alle conseguenze sociali e politiche di un sistema che, secondo l’attrice, sta normalizzando la violenza istituzionale. Allo stesso tempo, però, Glenn Close racconta di percepire un cambiamento: una nuova consapevolezza che starebbe emergendo tra i cittadini americani. Da lontano, dice, sente che “il grande corpo politico americano si sta svegliando”, iniziando a capire cosa stia accadendo e cosa l’amministrazione Trump stia tentando di fare al Paese. Il video ha raccolto in poche ore migliaia di commenti di sostegno e ha ricevuto l’appoggio pubblico di altre celebrità, tra cui Naomi Watts e Rosie O’Donnell.



