Quarantadue traslochi, dodici anni, una figlia nata a Bali e un blog seguito da centinaia di migliaia di persone. Ora, però, Gianluca Gotto e Claudia hanno deciso di voltare pagina. La coppia che ha trasformato il nomadismo digitale in uno stile di vita e poi in un lavoro ha annunciato sui social la chiusura di “Mangia Vivi Viaggia”, il progetto nato nel 2014 e diventato negli anni il punto di partenza di tutto ciò che è arrivato dopo.
Ad accompagnare l’annuncio c’è un selfie scattato nella nuova casa: Gianluca e Claudia sono abbracciati e sorridenti, con i piedi nudi e le gambe intrecciate. Un’immagine che racconta bene il senso della loro decisione, arrivata non in un momento di difficoltà, ma proprio mentre il progetto continua a funzionare. Gotto, torinese classe 1990, ha lasciato l’università e l’Italia poco più che ventenne. Prima l’Australia, poi il Canada e infine l’Oriente. Nel 2014, insieme a Claudia, ha aperto “Mangia Vivi Viaggia” per raccontare una vita fatta di lavoro da remoto, viaggi, meditazione e spiritualità.
Da quel blog sono arrivati una comunità sempre più grande e diversi libri pubblicati con Mondadori, da “Le coordinate della felicità” e “Come una notte a Bali” fino a “Succede sempre qualcosa di meraviglioso”, “La Pura Vida” e “Ci basterà mangiare il vento”. La decisione di chiudere proprio adesso nasce da un concetto incontrato da Gotto durante i suoi anni in Oriente: quello dei cicli di dodici anni. Un numero che ritorna in diverse tradizioni e che, nel loro caso, coincide perfettamente con il percorso iniziato nel 2014. Con il loro quarantaduesimo trasloco, Gianluca e Claudia hanno quindi deciso che fosse arrivato il momento di chiudere quel capitolo.
In quei dodici anni hanno provato a vivere in modo diverso, lavorare da remoto, aprire un blog, pubblicare libri e, soprattutto, sono diventati genitori di Asia, nata nel 2022. Un percorso che descrivono come intenso e bellissimo, ma che proprio per questo non vogliono trasformare in qualcosa da portare avanti soltanto perché continua a funzionare. La scelta più simbolica riguarda proprio la chiusura definitiva di “Mangia Vivi Viaggia”. Non resterà semplicemente online come un progetto inattivo. “Tutto passa, anche questo blog”, hanno spiegato, rispondendo anche a chi chiedeva perché non conservarlo. L’idea alla base della decisione è semplice: continuare a trattenere qualcosa significa anche non lasciare spazio a ciò che potrebbe arrivare dopo.
È una filosofia che accompagna da tempo il percorso di Gotto e che si lega anche al suo rapporto con il Buddismo e la spiritualità orientale, mettendo in discussione ciò che sembrava indispensabile, cambiare abitudini e accettare di non sapere sempre cosa verrà dopo sono diventati alcuni dei temi centrali dei suoi libri e della sua vita. Ed è proprio quello che Gianluca e Claudia stanno facendo adesso. Non hanno ancora raccontato quale sarà il progetto che prenderà il posto del blog e, almeno per il momento, non sembra esserci una nuova destinazione già stabilita.
I social continueranno a esistere, così come i libri e il rapporto con la comunità costruita negli anni. A cambiare sarà ciò che per dodici anni ha rappresentato il cuore del loro racconto. Per Gianluca, Claudia e la piccola Asia comincia quindi una fase nuova, ancora tutta da scrivere. Dopo 42 traslochi, forse è proprio questa la cosa che conoscono meglio: lasciare qualcosa alle spalle, senza avere necessariamente già pronta la tappa successiva.
