Dopo 22 anni alla guida di Chi L’ha Visto, Federica Sciarelli si appresta a lasciare lo storico programma di Rai3. Una notizia che ha scosso il panorama televisivo italiano e aperto ufficialmente il casting per quella che si preannuncia come una delle successioni più delicate della TV pubblica. La Rai ha rotto il silenzio con una nota che, pur nella sua diplomazia istituzionale, conferma ciò che da settimane si sussurrava nei corridoi di Viale Mazzini: il contratto della conduttrice è in scadenza e le riflessioni sul futuro sono in corso.
“Rai e Federica Sciarelli, in vista dello scadere del contratto che lega la professionista alla tv pubblica, stanno ragionando insieme sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni“, recita il comunicato ufficiale. Ma è la seconda parte della nota a fare rumore: “Parallelamente, sono in corso riflessioni anche su Chi L’ha Visto, programma di cui Sciarelli è da oltre vent’anni il volto di riferimento e centrale nell’offerta del Servizio pubblico e su chi potrebbe raccoglierne l’eredità“.
Un’eredità pesante, quella che attende la futura conduttrice. Chi L’ha Visto non è un programma qualunque: è un titolo simbolo del servizio pubblico, in onda dal 1989 con la conduzione di Donatella Raffai e Paolo Guzzanti. Ma è con Federica Sciarelli, al timone dal 2004, che la trasmissione ha consolidato il suo status di appuntamento irrinunciabile per milioni di italiani, diventando un punto di riferimento per famiglie in cerca di persone scomparse e un fenomeno di costume che ha attraversato generazioni.
Il conduttore di Chi l'ha visto? deve essere dalla parte delle vittime e fare delle battaglie a volte molto dure.
Quando ho capito che potevo aiutare un sacco di persone mi ci sono dedicata anima e corpo.
Sarà difficile lasciarlo andare ma è giusto che sia così
Federica Sciarelli pic.twitter.com/RtvyhaQZwA— Antonella Bruno (@AntoBruno10) June 26, 2026
Il toto-nomi è già partito e, secondo quanto riportato da Hit di Affari Italiani e confermato dal giornalista Giuseppe Candela, tra i profili valutati ci sarebbero Manuela Moreno, volto del Tg2 e attualmente alla guida di Vita in Diretta Estate, Francesca Fialdini, Paola Perego, Pino Rinaldi e, in pole position, Francesca Fagnani. Proprio la conduttrice di Belve sarebbe al momento la candidata più accreditata, un’ipotesi che combinerebbe l’autorevolezza giornalistica con la capacità di tenere alta la tensione narrativa, doti che l’hanno resa uno dei volti più interessanti della televisione contemporanea.
Non è però da escludere una soluzione interna, scenario che troverebbe il favore della stessa Sciarelli. In questo caso, i riflettori si accenderebbero su Veronica Briganti e Chiara Cazzaniga, entrambe giornaliste e inviate storiche di Chi L’ha Visto, da anni impegnate sul campo nelle inchieste e nei casi seguiti dalla trasmissione. Sono loro che conoscono ogni meccanismo del programma, che hanno costruito rapporti di fiducia con le famiglie, che sanno muoversi nel delicato equilibrio tra cronaca e sensibilità umana.
Le ragioni dietro questa possibile svolta sono molteplici. Negli ultimi anni l’ipotesi di un addio di Sciarelli è stata più volte ventilata, creando un piccolo tormentone estivo. Si è parlato della stanchezza della giornalista, impegnata con il programma di cronaca dieci mesi l’anno, del carico emotivo derivante dall’overdose di cronaca su tutte le reti a tutte le ore. Ma c’è anche un tema organizzativo non secondario: il gruppo di lavoro deve affrontare il trasferimento di molti collaboratori vincitori del concorso interno e quindi spostati altrove, con posizioni non ancora sostituite.
La decisione ha inevitabilmente acceso il dibattito tra manager e addetti ai lavori. L’incarico è prestigioso e molto ambito, ma allo stesso tempo particolarmente complesso, considerando il forte legame che Sciarelli ha costruito con il pubblico nel corso degli anni. Chi L’ha Visto non è solo un programma di cronaca, è un rituale collettivo, un appuntamento che entra nelle case degli italiani con una formula consolidata ma mai stanca, capace di mescolare inchiesta giornalistica, servizio pubblico e narrazione televisiva di qualità.
