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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Fabrizio Corona per la diffusione di conversazioni private riconducibili a Raoul Bova, pubblicate all’interno di contenuti legati al format Falsissimo e rilanciate poi sui social. L’Autorità ha stabilito che quegli audio e quegli stralci di chat non potevano essere giustificati dal semplice interesse del pubblico verso la vita privata di un personaggio famoso. La vicenda risale al 2025, quando Corona aveva diffuso un file audio e alcuni contenuti estratti da una conversazione privata tra Bova e un’altra persona.

Materiale che aveva rapidamente iniziato a circolare online, diventando uno dei casi di gossip più discussi di quel periodo. A rivolgersi al Garante era stato lo stesso Raoul Bova, attraverso il proprio legale. Nel reclamo l’attore aveva chiesto la rimozione dei contenuti dalle principali piattaforme social e dai motori di ricerca, oltre all’accertamento delle eventuali violazioni della normativa sulla privacy. Dopo una lunga istruttoria, l’Autorità è arrivata a una conclusione netta: la diffusione è stata considerata illecita. Secondo il Garante, infatti, la notorietà di una persona non significa automaticamente che ogni aspetto della sua vita privata possa diventare di pubblico dominio.

In particolare, quando si tratta di conversazioni intime e affettive, serve un reale interesse pubblico che giustifichi la pubblicazione. Nel caso di Bova, questo interesse non sarebbe stato ravvisato. L’Autorità ha sottolineato che i contenuti diffusi da Corona erano stati utilizzati soprattutto per alimentare il gossip e spettacolarizzare la vicenda personale dell’attore, con conseguenze non soltanto sulla sua privacy, ma anche sulla reputazione professionale. A pesare è stata anche la modalità con cui il materiale è stato diffuso. Audio e chat non sono rimasti confinati a un singolo contenuto, ma sono stati rilanciati attraverso piattaforme digitali e social, aumentando enormemente la loro esposizione.

Proprio questa capacità di propagazione è stata considerata un elemento aggravante. Per Fabrizio Corona è quindi arrivata una sanzione amministrativa da 4.950 euro. Una cifra che può apparire contenuta rispetto alla gravità contestata, ma che il Garante ha determinato tenendo conto della situazione economica risultante dagli accertamenti. Dalle verifiche effettuate anche con il supporto del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza, infatti, non sarebbero emersi redditi fiscalmente dichiarati riferibili a Corona nell’anno preso in considerazione, né attività economiche riconducibili alle società collegate. Per il periodo d’imposta 2025 risultavano soltanto importi limitati legati a una quota di TFR e ad alcuni contributi previdenziali.

Il provvedimento prevede inoltre la pubblicazione dell’ordinanza sul sito del Garante come sanzione accessoria. Corona avrà la possibilità di chiudere la controversia pagando entro trenta giorni una somma pari alla metà della sanzione, dunque 2.475 euro. Il punto centrale del provvedimento va però oltre la cifra. Il Garante ha voluto ribadire un principio già applicato in altri casi: essere una persona famosa non equivale a rinunciare alla propria sfera privata. Nemmeno quando ciò che viene pubblicato genera enorme attenzione sui social o diventa rapidamente materiale da commentare e condividere.

Fabrizio Corona durante un'intervista
Fabrizio Corona durante un’intervista fonte: YouTube

Nel caso di Bova, secondo l’Autorità, quella linea sarebbe stata superata proprio perché gli audio e le conversazioni diffuse riguardavano una dimensione intima e affettiva priva di un effettivo interesse pubblico. Per Corona arriva così una nuova conseguenza legata a Falsissimo, ma soprattutto un precedente che mette nuovamente al centro il confine tra gossip, diritto di cronaca e tutela della privacy.

Per Corona arriva così una nuova conseguenza legata a Falsissimo, mentre il suo nome continua a essere al centro delle discussioni anche per vicende molto più personali. Proprio negli ultimi giorni, Sara Barbieri ha risposto a chi sui social continua a metterla in guardia dalla relazione con Corona, svelando anche cosa immagina per il proprio futuro accanto all’ex re dei paparazzi.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.