C’è un momento, nella lunga giornata di un campione di Wimbledon, in cui il protocollo si allenta e l’emozione prende il sopravvento. È quando Jannik Sinner, smoking impeccabile e sorriso divertito, confessa di essere “un po’ brillo” prima di prendere per mano Linda Noskova, la vincitrice del singolare femminile, per il tradizionale ballo dei campioni. Venti secondi che sembrano un’eternità, ma questa volta il numero uno al mondo se l’è cavata alla grande.
La scena si è consumata nello specifico al Raffles, storico hotel cinque stelle nel cuore di Londra, durante la Champions Dinner, la cena di gala che dal 1877 celebra i vincitori dello Slam sull’erba. Un rituale sacro quanto le fragole con la panna, che si tiene dopo mezzanotte e che trasforma i guerrieri del Centre Court in danzatori improvvisati. Sulle note di Can’t Stop the Feeling! di Justin Timberlake, Sinner e Noskova hanno mosso qualche passo tra applausi e risate, prima di lasciarsi andare a un abbraccio caloroso che ha sigillato una serata indimenticabile.
Ma cosa rende questo ballo così speciale, e perché Jannik è apparso molto più a suo agio rispetto allo scorso anno, quando aveva danzato con Iga Świątek mostrando tutto l’imbarazzo del caso? Probabilmente la differenza sta nella consapevolezza. Essere diventato il decimo giocatore della storia a conquistare il bis a Wimbledon potrebbe avergli dato una sicurezza nuova, quella di chi conosce già il rituale e sa cosa aspettarsi.
Però prima del tradizionale ballo dei campioni Jannik Sinner ha dovuto seguire il rigido protocollo di Wimbledon. Dalla consegna del trofeo da parte della principessa Kate al giro d’onore sul Centre Court, passando per gli incontri con la famiglia reale, le interviste, le foto di rito e il selfie con il suo team negli spogliatoi. Solo a quel punto sono iniziate le celebrazioni private nella villa vicino all’All England Club, tra champagne, un tuffo in piscina e qualche momento di relax prima dell’ultimo appuntamento della giornata.
Poco dopo la mezzanotte, Sinner ha raggiunto il prestigioso Raffles insieme al suo staff, alla fidanzata Laila Hasanovic e alla famiglia, tutti rigorosamente in abito da sera. Ad accoglierlo un video con i momenti più emozionanti del torneo, compreso il match point contro Alexander Zverev, prima della tradizionale Champions Dinner e dell’attesissimo ballo che chiude ogni edizione di Wimbledon.
È in quel momento che Jannik ha confessato di essere “un po’ brillo”, una sincerità disarmante che ha strappato sorrisi in sala. Nel menu della serata, un antipasto di salmone, carne d’agnello e un tris di dessert che oltre alla torta al lime con gelato al miele comprendeva le immancabili fragole con la panna, vera istituzione del torneo londinese. Dopo l’una di notte è arrivata la consegna delle repliche dei trofei, quelli che i vincitori possono portare a casa, e poi finalmente il gran ballo.
Precisiamo comunque che la tradizione del ballo dei campioni ha subito nel tempo diverse trasformazioni. Nel 2015, Novak Djokovic e Serena Williams vollero rivedere il formato, trasformando quello che era un gran ballo formale in qualche semplice passo di danza per una ventina di secondi, a metà tra l’imbarazzato e il divertito. Da allora, il momento ha perso l’aura della grande occasione ma ha guadagnato in spontaneità e autenticità. Non è più una prova di eleganza sul parquet, ma un gesto simbolico che chiude il cerchio di una vittoria.
Nel prendere per mano la regina che arriva dalla Repubblica Ceca, re Jannik II è sembrato più convinto, più presente. Niente passi complicati o coreografie studiate, solo l’essenza di un momento che celebra non tanto la danza quanto la vittoria. Tra applausi scroscianti e flash dei fotografi, i due campioni si sono mossi sul palco con naturalezza. Senza troppe sorprese, le immagini del ballo hanno fatto rapidamente il giro dei social, mostrando un Jannik Sinner diverso da quello visto appena un anno fa. Più sicuro, più spontaneo, perfettamente a suo agio anche lontano dal campo, con il secondo trionfo a Wimbledon che non gli ha regalato soltanto un altro trofeo, ma evidentemente anche la consapevolezza di essere ormai uno dei volti simbolo del torneo, dentro e fuori dal Centre Court.
D’altronde oggi Wimbledon non è più soltanto il tempio del tennis. Tra le sfilate di celebrità sugli spalti, gli outfit che fanno discutere quanto una passerella e una tradizione che unisce sport, eleganza e spettacolo, anche il ballo dei campioni è diventato uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione. E Sinner, con il suo smoking impeccabile e quel sorriso divertito prima di scendere in pista, è stato protagonista perfetto di un’edizione che ha fatto parlare non solo per il tennis, ma anche per tutto ciò che è successo lontano dalla linea di fondo.
