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C’è un luogo in Sicilia dove il tempo sembra stratificarsi invece che scorrere, dove ogni pietra custodisce storie di nobiltà decadente, cinema immortale e ora, nel giugno 2026, l’evento glamour dell’anno. Villa Valguarnera a Bagheria, alle porte di Palermo, si prepara ad accogliere il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner, trasformandosi per tre giorni nel palcoscenico di un evento che ha già fatto tremare i feed social di mezzo mondo.

Dal 5 al 7 giugno, questo capolavoro del barocco siciliano diventa l’epicentro di una celebrazione che riunisce oltre trecento ospiti, tra cui circolano nomi che fanno brillare gli occhi anche ai più cinici: Elton John, Charli XCX, Mark Ronson, Olivia Dean e Donatella Versace. Ma cosa rende questa dimora settecentesca così irresistibile per il jet set internazionale, al punto da preferirla a destinazioni consolidate come il Lago di Como o la Toscana?

La risposta affonda le radici nel 1712, quando Anna Gravina, principessa di Gravina e Valguarnera, commissionò al frate domenicano Tommaso Maria Napoli la costruzione di quella che sarebbe diventata una delle residenze più raffinate dell’isola. L’architetto, allievo della scuola di Carlo Fontana e profondamente influenzato dalla tradizione berniniana, creò un edificio dalla pianta singolare che dall’alto ricorda una chiave esoterica, arroccato sulla sommità di una collina e circondato da giardini rigogliosi che dominano i golfi di Palermo e Cefalù.


Ma Villa Valguarnera non è solo architettura sublime, visti che è da quasi ottant’anni, un set cinematografico naturale che ha attratto i più grandi registi italiani. Tutto iniziò nel 1947 con “I cavalieri dalle maschere nere” di Pino Mercanti, ma è con Luchino Visconti che la villa entra nell’olimpo della settima arte. Sebbene la celebre sequenza del ballo de “Il Gattopardo” del 1963 sia stata girata a Palazzo Gangi nel centro di Palermo, proprio una di queste location sarà teatro delle celebrazioni finali del matrimonio di Dua Lipa, creando un filo conduttore perfetto tra cinema classico e cultura pop contemporanea.

La vocazione cinematografica della villa non si è mai interrotta e nel 2016 Sophia Loren vi ha girato lo spot del profumo Rosa Excelsa di Dolce & Gabbana sotto la regia di Giuseppe Tornatore. Nel 2019 Ferzan Özpetek l’ha scelta per “La dea fortuna“, mentre nel 2021 è stata set della miniserie “Anna” di Niccolò Ammaniti. Più recentemente, le sue sale barocche hanno ospitato le riprese de “L’arte della gioia” di Valeria Golino e della serie Netflix “Il Gattopardo”, entrambe del 2025, consolidando ulteriormente il legame tra questo luogo e la narrazione visiva d’autore.


Oggi la dimora appartiene a Vittoria Alliata, principessa di Valguarnera e Villafranca, ed è diventata una meta ambita per matrimoni di altissimo profilo. Prima di Dua Lipa, tra queste mura si era sposato Thom Yorke, frontman dei Radiohead, mentre la top model Mariacarla Boscono aveva scelto la villa per le proprie nozze, conquistata dalla solennità teatrale ma autentica del luogo.

La coppia ha già celebrato l’unione civile il 31 maggio a Londra, presso l’Old Marylebone Town Hall. Ma la vera festa, quella che passerà alla storia sui magazine patinati, si svolge in Sicilia. Il quartier generale dei festeggiamenti è stato allestito a Villa Igiea, iconica gemma liberty della dinastia Florio, mentre i momenti clou si alterneranno tra Villa Valguarnera, il suggestivo chiostro della Galleria d’Arte Moderna nel cuore del centro storico di Palermo, e infine Palazzo Gangi, celebre per i suoi sontuosi saloni dove Visconti girò proprio quella lunga, ipnotica sequenza del ballo che rimane una delle pagine più evocative del cinema italiano.


E mentre i fotografi attendono appostati oltre i cancelli, sperando di catturare anche solo un frammento di questi tre giorni blindati con tante star che parteciperanno al matrimonio, Villa Valguarnera si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia cinematografica. Questa volta non con un regista visionario dietro la macchina da presa, ma con milioni di smartphone pronti a immortalare ogni istante di quella che è già stata definita la celebrazione dell’anno.

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