Quando la passione per i mattoncini LEGO incontra l’ingegno italiano, il risultato può essere letteralmente spaziale. Lucio Cosmo, artista LEGO originario di Pordenone e residente a Modena, ha realizzato un’opera che sta facendo parlare di sé nel mondo dei costruttori e degli appassionati di astronautica: una replica in scala 1:42 della stazione spaziale internazionale, assemblata utilizzando ben 10.000 pezzi LEGO. Non stiamo parlando di un modellino da scrivania. Le dimensioni di questa creazione sono tali da renderla un vero e proprio capolavoro di ingegneria ludica, un progetto che ha richiesto mesi di pianificazione meticolosa e un’abilità tecnica fuori dal comune. Ogni modulo, ogni pannello solare, ogni dettaglio della struttura orbitale è stato ricreato con fedeltà maniacale, trasformando i celebri mattoncini danesi in un omaggio tangibile all’esplorazione spaziale.

Ma qual è il segreto dietro un’opera del genere? Prima di tutto, la progettazione. Realizzare una replica in scala di una struttura complessa come la stazione spaziale internazionale non significa semplicemente accumulare pezzi: richiede comprensione delle proporzioni, studio della struttura originale e capacità di tradurre forme complesse nel linguaggio geometrico dei LEGO. Cosmo ha dovuto calcolare con precisione ogni sezione, assicurandosi che la costruzione fosse non solo fedele all’originale, ma anche strutturalmente solida. La costruzione, visibile in un video pubblicato sui social, mostra l’imponenza dell’opera. Vista dall’alto o di profilo, la stazione LEGO si estende con i suoi moduli abitativi, i laboratori, i bracci robotici e i pannelli solari che si diramano come ali metalliche nel vuoto dello spazio. È il tipo di creazione che dal vivo deve avere un impatto ancora più impressionante, quando ci si trova faccia a faccia con la scala reale del progetto.

Stazione spaziale LEGO
Stazione spaziale LEGO, fonte: Pordenonetoday.it

E qui arriva la bella notizia per chi volesse ammirarla di persona: l’opera di Lucio Cosmo è attualmente in esposizione presso la mostra Fotoart, che si tiene al Castello di Levizzano Rangone e che quest’anno è giunta alla sua ottava edizione. Un’occasione rara per vedere da vicino cosa significa portare ai limiti estremi l’arte della costruzione con i mattoncini, in un contesto che valorizza la creatività e l’espressione artistica attraverso forme diverse. La scelta di esporre questa stazione spaziale in una mostra fotografica non è casuale. C’è qualcosa di profondamente fotografico in un’opera LEGO di queste dimensioni: la ripetizione modulare dei pezzi, il gioco di luci e ombre tra gli interstizi, la texture unica che solo i mattoncini possono creare. È arte tridimensionale che si presta magnificamente alla documentazione visiva, un ponte tra scultura e design.

L’impresa di Cosmo si inserisce in una tradizione sempre più ricca di artisti LEGO italiani che stanno guadagnando riconoscimento internazionale. Il nostro Paese, con la sua storica attitudine al design e all’artigianato di precisione, sta producendo alcuni dei costruttori più talentuosi al mondo. Questi artisti non si limitano a seguire le istruzioni dei set ufficiali: progettano, sperimentano, spingono i limiti di ciò che è possibile realizzare con questi semplici blocchi di plastica. La notizia arriva in un momento particolarmente interessante per gli appassionati LEGO. Proprio nelle stesse ore, LEGO Ideas ha annunciato l’approvazione di tre nuovi set destinati alla produzione: i Power Rangers, i Puffi e ET l’extraterrestre. Questa linea, che trasforma le proposte della community in set ufficiali, dimostra come il mondo LEGO sia sempre più guidato dalla creatività dal basso, esattamente come l’opera di Cosmo rappresenta la visione personale di un singolo artista portata a compimento.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.