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C’è un nuovo trend che sta invadendo TikTok e Instagram e che sembra quasi magia: vecchi video sgranati, immagini dimenticate e clip a bassissima qualità che tornano improvvisamente nitide, luminose, quasi cinematografiche, passando da 240p a 4K, in pochi secondi. In questo modo è possibile recuperare ricordi digitali che sembravano ormai persi, il tutto senza avere delle competenze tecniche grazie all’utilizzo dell’IA.

Il trend chiamato “240p in 4K” (o “low quality to 4K”) si basa sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per migliorare contenuti a bassa risoluzione. Si tratta nello specifico di immagini o video molto piccoli e sgranati (come 240p, cioè 426×240 pixel) che vengono trasformati in contenuti ad alta definizione (fino al 4K, cioè 3840×2160 pixel). Precisiamo che non si tratta di un semplice “zoom”, poiché l’AI ricostruisce i dettagli che non esistono, rendendo il risultato molto più nitido.

Il cuore di tutto è proprio la tecnologia AI generativa, con strumenti e app specifiche – come Dola, Gemini o altri software di upscaling – capaci di analizzare l’immagine originale e “immaginando” come dovrebbe essere in alta qualità. In pratica, l’AI non si limita a migliorare, ma crea nuove informazioni visive basandosi su modelli e dati a propria disposizione.

Il procedimento è diventato virale perché è semplicissimo: si carica una vecchia foto o un video, si applica un filtro o si scrive un comando (prompt) e si ottiene il risultato in pochi secondo il risultato tanto sperato. Spesso i creator mostrano il confronto prima/dopo, ed è proprio questo contrasto a colpire: da sfocato e pixelato a definito e realistico in pochi secondi e senza alcuna fatica.


Il successo del trend nasce anche da un elemento emotivo: la nostalgia. Vecchi video musicali, clip dell’infanzia, meme storici, contenuti che sembravano rovinati dal tempo digitale vengono “riportati in vita” e resi immediatamente moderni. Si tratta in pratica di dare una seconda possibilità ai ricordi, anche a quelli di tanti anni fa.

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