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Domenica 14 giugno 2026 i cieli sopra Rio de Janeiro sono stati teatro di una tragedia che ha scosso il mondo della musica e dei social media. Oliver Tree Nickell, cantautore, produttore e icona digitale californiana di 32 anni, ha perso la vita in un catastrofico scontro tra due elicotteri. Con lui sono morte altre cinque persone, tra cui lo youtuber argentino Gaspar Prim Diaz, conosciuto come Gaspi, che contava oltre 7,5 milioni di follower.

La notizia ha travolto le piattaforme digitali come un’onda d’urto. Per ore, milioni di fan in tutto il mondo hanno sperato si trattasse di una fake news o di una delle provocazioni surreali per cui l’artista era celebre. Purtroppo, la conferma ufficiale da parte della Civil Police dello Stato di Rio de Janeiro e del dipartimento dei vigili del fuoco ha spazzato via ogni dubbio, trasformando lo scetticismo in un dolore collettivo che ha attraversato i continenti.

@fiscooemo Oliver Tree had a Crazy Prime #olivertree #missyou #lifegoeson #hurt #alienboy ♬ Life Goes On – Oliver Tree

La tragedia tocca da vicino anche l’Italia. Oliver Tree era atteso nel nostro Paese per due date sold out previste per luglio: il 7 all’Eur Social Park di Roma e l’8 al Circolo Magnolia di Milano, tappe del suo ambizioso World’s First World Tour che prevedeva oltre settanta concerti in giro per il mondo. Ora quei biglietti non serviranno più, e gli organizzatori stanno predisponendo le procedure per i rimborsi.

La dinamica dell’incidente, ancora al vaglio degli inquirenti, descrive uno scenario agghiacciante. I due elicotteri, un Bell 206 e un AS350, si sono scontrati in volo sopra Recreio dos Bandeirantes, un grande quartiere residenziale nella zona occidentale di Rio. Il primo velivolo trasportava cinque persone, tra cui Oliver Tree e il suo entourage, mentre il secondo ospitava esclusivamente il pilota. Secondo le prime ricostruzioni pubblicate da testate internazionali come The Guardian, l’impatto ha reso ingovernabili entrambi i mezzi.

@l.34ist Nooo😭😭 can’t believe it !! Rip to a legend @Oliver Tree #fyp #paratii #olivertreedied #olivertreehelicopteraccident #olivertree ♬ original sound – Sam_mggg

Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto uno dei due elicotteri avvolto dalle fiamme già prima di toccare il suolo. La traiettoria di caduta ha portato i rottami a schiantarsi nel parcheggio all’aperto di una concessionaria automobilistica locale. La presenza di numerose vetture elettriche parcheggiate ha innescato una reazione devastante: le batterie dei veicoli hanno alimentato un rogo immenso ed esplosioni che hanno distrutto circa venti automobili, rendendo le operazioni di spegnimento lunghe e complesse. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme solo dopo ore di intervento.

Oltre a Oliver Tree e Gaspar Prim, nell’incidente hanno perso la vita anche i piloti Alexandre Souza e Charles Marsillac, il regista Lucas Vignale e il produttore Lucas Brito Chaves. Sei vite spezzate in pochi istanti, sei nomi che meritano di essere ricordati al di là della celebrità di alcuni di loro.

@cristinaomodei Non posso credere che questo fantastico artista non ci sia più, mi dispiace così tanto 💔 sono onorata di averlo potuto vedere dal vivo, spero che chi altro abbia avuto questa possibilità sia felice quanto me di aver assistito ad un suo live #olivertree #rip ♬ audio originale – Cristina Omodei

Ma chi era davvero Oliver Tree, al di là della cronaca di questa tragedia immane? Nato a Santa Cruz, in California, nel 1993, Oliver Tree Nickell non ha mai intrapreso la strada del musicista tradizionale. La sua è stata una continua sperimentazione visiva e sonora, un gioco costante tra provocazione e genialità. Un taglio a scodella impossibile da confondere, tute acetate oversize dall’estetica squisitamente anni Novanta e occhiali rétro giganti: bastava scorrere per pochi secondi i feed digitali per riconoscere all’istante il suo universo inconfondibile.

I primi passi risalgono al 2010 sulla piattaforma Soundcloud, dove ha iniziato a farsi notare da pesi massimi dell’elettronica come Skrillex. Aveva iniziato a studiare pianoforte da bambino, suonando in band ska e punk prima di trovare la sua vera strada unendo elettronica e indie rock in una miscela esplosiva e del tutto originale. Una delle prime e più significative legittimazioni artistiche è arrivata da Thom Yorke: il frontman dei Radiohead ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per la cover in chiave hip-hop e lo-fi di Karma Police realizzata da un allora giovanissimo Tree. Non è poco, se pensiamo alla proverbiale selettività del leader dei Radiohead.

@chrisha.mae73 R.I.P Oliver Tree🙏🙏🕊️#olivertree #singer #diednow #restinpeace #fyppppppppppppppppppppppp ♬ original sound – Beka

Il grande successo planetario è esploso nel 2018 con il singolo Alien Boy, accompagnato dalla creazione del suo inconfondibile alter ego visivo. Ma è con l’album di debutto Ugly Is Beautiful, pubblicato nel 2020, che Oliver Tree ha conquistato definitivamente le classifiche mondiali e la Gen Z. Il disco è stato trainato dal tormentone Life Goes On, un brano capace di superare i 700 milioni di ascolti su Spotify e 469 milioni di visualizzazioni su YouTube, diventando un fenomeno virale assoluto su TikTok con miliardi di stream complessivi.

Il titolo di quel disco racchiudeva una vera e propria dichiarazione d’intenti: nobilitare ciò che l’estetica di massa ha sempre considerato brutto, bizzarro o fuori moda, trasformandolo in tendenza. Oliver Tree ha saputo usare il trash come linguaggio artistico, ribaltando i canoni della bellezza pop e facendo dell’ironia lo strumento principale per raccontare la nostra società. Regista visionario di tutti i suoi caotici videoclip, ha costruito un immaginario che mescola nostalgia, autoironia e critica sociale in dosi perfettamente calibrate.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.