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Una parola inceppata, una sillaba di troppo, e la rete esplode. È quanto accaduto ad Arisa alla vigilia del Festival di Sanremo 2026, quando durante una chiacchierata al podcast Tintoria si è lasciata sfuggire un lapsus dal doppio senso involontario. L’episodio, diventato virale in poche ore, ha mostrato il lato più spontaneo e autoironico della cantante, proprio mentre si preparava a salire sul palco dell’Ariston con il brano “Magica favola”.

Ebbene sì, ospite del podcast condotto da Daniele Tinti e Stefano Rapone, Arisa si è raccontata con leggerezza, ripercorrendo un ricordo d’infanzia legato al fantacalcio. Ha spiegato di aver partecipato, ai tempi delle scuole medie, a una lega organizzata dai compagni di classe: un gruppo composto esclusivamente da ragazzi appassionati di calcio, in cui lei era l’unica donna. Contro ogni previsione, riuscì a vincere, portandosi a casa un premio di 16mila lire. Nel ricordare quell’episodio, l’artista ha aggiunto anche un dettaglio calcistico: nella sua squadra c’era Roberto Baggio. È proprio durante questo racconto che è arrivata la gaffe. Cercando di dire “fantacalcio”, la cantante si è fermata a metà parola pronunciando: “La prima volta che ho giocato al fantac…zo”. Resasi conto immediatamente dell’equivoco, si è interrotta visibilmente divertita per correggersi. I conduttori hanno colto la palla al balzo: “Buona, la teniamo”, ha ironizzato Daniele Tinti, alimentando la risata generale. Il momento, estrapolato e condiviso sui social, ha fatto rapidamente il giro del web.

Il Fatto Quotidiano segnala che l’episodio dimostra quanto basti poco – una consonante sbagliata, un attimo di distrazione – per generare una gaffe capace di catalizzare l’attenzione online. Nel caso di Arisa, però, il lapsus non ha avuto conseguenze negative: anzi, ha rafforzato l’immagine di un’artista genuina, capace di ridere di sé stessa. La partecipazione al Festival arriva dopo un’attesa lunga. Durante l’intervista, Arisa ha rivelato che erano quattro anni che desiderava tornare a Sanremo e ha espresso gratitudine verso Carlo Conti per averla scelta. Ha anche raccontato il suo modo di vivere la settimana sanremese: niente feste mondane, poche uscite serali, preferisce restare in casa, leggere libri, guardare film, fare aerosol e meditazione. Ha spiegato di avere l’abitudine di svolgere più attività contemporaneamente, anche due o tre insieme.

Tra le edizioni passate, quella che porta nel cuore è il Sanremo 2012 con “La notte”. Lo ricorda come un momento di svolta personale e artistica: la canzone era fortemente autobiografica, rappresentava un cambio di vita e fu accompagnata da uno staff di coetanei con cui si divertì molto. È un ricordo che associa a una fase di crescita e consapevolezza. Quest’anno è in gara con “Magica favola”, brano che racconta il viaggio emotivo di una donna dall’infanzia all’età adulta: le prime scoperte dell’amore, le ferite, la stanchezza, fino al desiderio di pace. Il pezzo sarà inserito in “Foto Mosse”, il nuovo album in uscita in primavera, a cinque anni di distanza dal precedente lavoro.

Arisa a Sanremo
Arisa a Sanremo, fonte: YouTube

La “gaffe a luci rosse” resta quindi un episodio leggero all’interno di un percorso artistico più ampio. In un contesto mediatico dove ogni parola viene amplificata, l’errore involontario si è trasformato in un momento di intrattenimento collettivo. E mentre i social continuano a commentare quel “fantaca…o” sfuggito per un attimo, Arisa prosegue il suo cammino sul palco dell’Ariston, con la consapevolezza che anche l’imprevisto può diventare parte dello spettacolo.

Aggiungiamo che Chiello ha rivelato in queste ore i motivi della rottura con Morgan, mentre Bambole di Pezza hanno denunciato delle disparità, infiammando i social.

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