Si è spento a 72 anni Carl Ciarfalio, uno degli stuntman più prolifici e rispettati di Hollywood, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema d’azione. A dare l’annuncio è stata la moglie Teri Ryan attraverso la sua pagina Facebook, con parole che testimoniano quanto questo professionista fosse amato non solo dalla famiglia, ma dall’intera comunità cinematografica: “Il nostro Carl se n’è andato. E quando dico ‘nostro’ intendo tutti noi. Era così speciale per tutti. Celebreremo la sua vita speciale e la sua luce. Non ho idea di come ancora, ma so che le risate scorreranno insieme alle lacrime. Se n’è andato in pace e noi eravamo tutti lì“. Nato il 12 novembre 1953 ad Alhambra, appena a est di Los Angeles, Ciarfalio ha incarnato il sogno americano del cinema, ma partendo dai gradini più bassi e pericolosi. Prima di diventare una leggenda delle acrobazie cinematografiche, era un lottatore universitario, un background che gli avrebbe fornito la preparazione fisica e mentale per una carriera che avrebbe attraversato quattro decenni di cinema e televisione. Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo non fu attraverso il red carpet, ma tramite gli spettacoli di acrobazie dal vivo al Knott’s Berry Farm e successivamente agli Universal Studios, dove ha imparato l’arte del rischio controllato che avrebbe perfezionato per tutta la vita.
La sua carriera cinematografica è iniziata nei primi anni Ottanta, con ruoli da stuntman e piccole parti in serie televisive come The Fall Guy, MacGyver, Sledge Hammer e Magnum, P.I. Ma è stato il grande schermo a diventare la sua vera casa. Il curriculum di Ciarfalio è una vera e propria enciclopedia del cinema d’azione e d’avventura: dal film di James Bond con Pierce Brosnan, Vendetta privata, passando per RoboCop 2 e 3, fino a titoli cult come Wayne’s World, Beverly Hills Cop III e Batman & Robin. Impossibile elencare tutte le sue partecipazioni, ma tra i progetti più memorabili figurano classici assoluti come Beetlejuice, Atto di forza, Glory, Get Shorty, Clerks – Commessi, Romy and Michele’s High School Reunion, Daddy Day Care, Una settimana da Dio e 2 single a nozze. Sul piccolo schermo, Ciarfalio è stato una presenza costante in alcune delle serie più amate della televisione americana: Simon & Simon, Quantum Leap, Otto sotto un tetto, ER, Community e La signora in giallo. Un lavoro incessante che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema: Martin Scorsese, Clint Eastwood, Tom Cruise, Denzel Washington, Ron Howard, Quentin Tarantino e Steven Soderbergh. Nomi che da soli basterebbero a definire una carriera straordinaria, ma per Ciarfalio erano solo alcuni dei tanti maestri con cui ha condiviso set e visioni.
Non si è limitato a eseguire acrobazie pericolose: Ciarfalio ha anche coordinato gli stunt per circa tre dozzine di progetti, tra cui The Expendables, Meet the Blacks e Rock, Paper, Scissors, oltre a numerosi cortometraggi. Il suo talento e la sua dedizione gli sono valsi riconoscimenti importanti, come il premio per la Miglior Sequenza di Combattimento agli inaugurali Stuntman Awards del 1985 per un episodio di Supercar, e una nomination agli Screen Actors Guild Awards per il team degli stunt di The Amazing Spider-Man. Ma l’eredità di Carl Ciarfalio va ben oltre i suoi crediti personali. È stato una figura fondamentale nell’elevare la professione degli stuntman a un livello di rispetto e riconoscimento che prima non esisteva. Entrato nella Stuntmen’s Association of Motion Pictures nel 1985, ne è diventato presidente dal 1992 al 1996. Ha servito due mandati nel Board of Governors della Academy of Television Arts and Sciences dopo aver contribuito a organizzare lo Stunt Peer Group nel 2000. L’anno successivo è stato determinante nell’istituire il premio Emmy per il Miglior Coordinamento degli Stunt, un riconoscimento che oggi viene assegnato annualmente durante i Creative Arts Emmy e che rappresenta un traguardo storico per la categoria.
Ciarfalio ha continuato a lavorare praticamente fino all’ultimo, con crediti recenti in serie come Justified e nei film di Meet the Blacks e Sharknado. Una carriera che ha attraversato l’evoluzione tecnologica del cinema, dagli stunt completamente pratici degli anni Ottanta all’era degli effetti digitali, mantenendo sempre quella componente umana, fisica e coraggiosa che nessun computer potrà mai replicare completamente. Nel mondo del cinema, gli stuntman sono spesso gli eroi invisibili, quelli che rendono possibili le scene che ci tolgono il fiato ma raramente ricevono i riflettori che meritano. Carl Ciarfalio rappresenta l’essenza di questa professione: dedizione assoluta, coraggio quotidiano e una passione per il cinema che andava oltre la ricerca di fama personale. La sua scomparsa lascia un vuoto in un’industria che ha contribuito a costruire, un frame alla volta, un rischio alla volta, per quarant’anni di pura magia cinematografica.



