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Spesso, quando giochiamo a un videogioco, rimaniamo incantati da mondi meravigliosi, personaggi dall’estetica sopraffina e scenari mozzafiato. Soprattutto negli ultimi anni, grazie a motori grafici sempre più potenti che permettono di realizzare comparti artistici straordinari, il mondo del gaming ha regalato tantissimi momenti visivamente iconici e ha virato sempre più su uno stampo prettamente cinematografico, quantomeno nei titoli AAA. Da sempre, molti giocatori immortalano questi momenti realizzando screenshot che fissano l’attimo proprio come farebbe una fotografia. È proprio così che nasce la pratica della Virtual Photography.

Di cosa si tratta?

Athi in Alan Wake 2 - Virtual Photography
Athi in Alan Wake 2 – Virtual Photography – Remedy Entertainment

Come dei turisti che vagano tra le strade di Night City, vivono avventure indimenticabili in giro per Arcadia Bay o provano a riconnettere un intero continente a seguito del Death Stranding, gli appassionati di Virtual Photography amano sfruttare gli scenari iconici dei videogiochi per realizzare delle vere e proprie fotografie acquisite all’interno dei propri titoli preferiti. Per farlo, ci vengono incontro diversi strumenti, ma quello principale è senza alcun dubbio la Photo Mode. Si tratta di un tool che molti giochi come Cyberpunk 2077, Death Stranding, Spider-Man e tanti altri presentano già integrato nel proprio sistema e può essere utilizzato come una vera e propria fotocamera virtuale.

Nella Virtual Photography, come in qualsiasi altra forma di fotografia, quello che conta è saper catturare un momento che lasci il segno su chi lo guarda, che sappia trasmettere una qualche emozione o che sia di forte impatto visivo. La Photo Mode è molto utile in quest’ottica, perché ci consente non solo di costruire l’inquadratura come meglio crediamo, ma anche di gestire diversi parametri proprio come faremmo con una fotocamera. Tuttavia, non si tratta dell’unico modo per realizzare scatti all’interno di un videogioco.

Alcuni Virtual Photographer, infatti, catturano immagini all’interno di titoli che non hanno questa modalità fotografica, ma il risultato è comunque di forte impatto per chi le guarda. Per farlo, si possono utilizzare i classici screenshot, strutturando bene il quadro senza l’utilizzo degli aiuti forniti da una modalità foto dedicata. In questo caso, la resa non è sempre identica a quella che si potrebbe avere in una Photo Mode, ma lo scatto si rivela spesso più spontaneo, quasi come un punta e scatta dei nostri smartphone. Esistono anche alcuni tool, per chi scatta su PC, che permettono di inserire una modalità fotografica all’interno di giochi che non la supportano nativamente. 

Diamanti grezzi o raffinati?

Sam in Death Stranding 2: On the Beach - Virtual Photography
Sam in Death Stranding 2: On the Beach – Virtual Photography – Kojima Productions

Un’altra tematica legata alla Virtual Photography è quella dell’editing. Dal momento che la Photo Mode è uno strumento piuttosto versatile e che consente di modificare più o meno qualsiasi parametro di una foto, alcuni fotografi virtuali decidono di non utilizzare un editing esterno sui propri lavori. Tuttavia programmi come Photoshop e Lightroom, proprio come accade nella fotografia di oggetti o soggetti reali, possono migliorare drasticamente l’impatto che hanno i vostri lavori. Si tratta di una cosa estremamente soggettiva e, spesso, legata al tipo di risultato che si vuole ottenere.

Molti giochi, infatti, permettono di regolare non solo alcuni parametri di base come l’apertura focale o il tipo di obiettivo, ma anche elementi più avanzati come la temperatura del colore e simili. Grazie a questi, il nostro compito da Virtual Photographer può semplificarsi e saltare il passaggio dell’editing, dal momento che ogni aggiustamento che vogliamo apportare al nostro scatto si può fare direttamente prima di completare la nostra fotografia.

Se nella maggior parte delle Photo Mode il risultato finale è piuttosto definito, un editing ben studiato ci permette più libertà di azione su altri elementi della nostra foto. Possiamo, ad esempio, decidere di far risaltare un determinato colore, lavorare su una singola area della nostra foto utilizzando le maschere, distorcere il risultato finale per creare qualcosa di totalmente nuovo, eliminare alcune imperfezioni che affliggono il nostro scatto e molto altro. In questo caso, non c’è un giusto o sbagliato, dipende tutto dalla sensibilità del fotografo e dallo stile che vuole seguire.

Consigli pratici

Jackie Wells in Cyberpunk 2077 - Virtual Photography
Jackie Wells in Cyberpunk 2077 – Virtual Photography – CD Projekt Red

Chi volesse approcciare questo mondo per la prima volta nel 2025, sicuramente troverà moltissimi consigli online ma quello indispensabile, a nostro avviso, è: cercate il vostro stile. La Virtual Photography offre una libertà espressiva che, in alcuni casi, manca ad altre forme di fotografia legate a soggetti reali e possiamo sfruttarla a nostro vantaggio. Non siamo più legati a quello che è reale e alla fisica del pianeta Terra, ma possiamo volare, immergerci senza attrezzature ingombranti a profondità elevate e visitare mondi alieni. Tutto questo rende la fotografia virtuale unica nel suo genere.

Nel realizzare le foto, sicuramente vi torneranno utili alcune nozioni di base della fotografia, come la regola dei terzi e la gestione di parametri come apertura focale, esposizione e profondità di campo. Ogni Photo Mode che si rispetti, infatti, permette di gestire questi elementi che, se ben bilanciati, renderanno le vostre foto piacevoli alla vista. Inoltre, potrete maneggiare molti altri elementi che solitamente si usano in post produzione, come la temperatura di luci e ombre, ma anche la gestione di contrasto e l’inserimento dei filtri. Inoltre, molti titoli come Alan Wake 2 o Death Stranding permettono di attivare e posizionare delle luci artificiali, delle quali possiamo regolare i colori. Con qualche studio sulle varie tecniche di illuminazione di una scena, in questi titoli, possiamo realizzare foto dal grande impatto visivo.

Non forzatevi, tuttavia, a seguire ciecamente una tipologia di progetti soltanto perché pensate che possano portarvi qualche like sui social o magari farvi repostare dagli sviluppatori di quel gioco. Se amate le silhouette, fate quelle. Se vi piacciono i ritratti o i paesaggi, dedicate tutto il vostro tempo nella realizzazione di quelli ma, soprattutto, non perdete occasione di sperimentare e cercare dei punti di vista insoliti per i vostri progetti. La Virtual Photography è, innanzitutto, espressione di creatività, pertanto, divertitevi mentre provate a fare i vostri scatti.

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Laureato in Cinema e Media, giocatore dalla nascita e appassionato di qualsiasi cosa racconti una storia coinvolgente. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2021, collaborando con diversi siti come Tom's Hardware. Nel 2025 arriva sulle pagine virtuali di Screenworld, per continuare a condividere la sua passione con chiunque voglia dedicare del tempo nella lettura dei suoi contenuti.