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L’industria dei videogiochi corre rapidamente verso il futuro, ma proprio questa velocità rende sempre più complesso conservare il passato. Hardware obsoleto, supporti deteriorabili, sistemi operativi incompatibili e servizi online destinati prima o poi a chiudere rappresentano alcune delle principali difficoltà della preservazione videoludica. È in questo scenario che si colloca GAMM DIGITAL PLATFORM.

Il progetto del GAMM di Roma costruisce un’infrastruttura attraverso cui organizzare e documentare un patrimonio composto da opere appartenenti a generazioni tecnologiche differenti. La conservazione non riguarda però soltanto il software. Una parte fondamentale del lavoro riguarda la ricostruzione del contesto storico e culturale. Sapere quando un titolo è stato pubblicato, su quale piattaforma, con quali innovazioni e all’interno di quale scenario produttivo permette infatti di comprendere meglio il ruolo che quell’opera ha avuto nella storia del medium.

Per questo la piattaforma viene pensata anche come strumento destinato a studiosi e ricercatori. Preservare un videogioco significa, in definitiva, conservare anche la memoria della tecnologia e della cultura che lo hanno prodotto.

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