Può un’opera interattiva diventare uno strumento di promozione cinematografica? La domanda è al centro di uno dei temi formativi previsti da OFFICINA TRANSMEDIALE: “Il ruolo delle opere interattive nella promozione cinematografica”. La relazione fra cinema e videogiochi è cambiata profondamente.
Per molto tempo il videogame legato a un film è stato considerato soprattutto merchandising: un prodotto derivato destinato a sfruttare la notorietà dell’opera principale. Oggi la relazione può essere molto più complessa. Un universo narrativo può espandersi attraverso un videogioco, permettendo al pubblico di esplorare luoghi o personaggi rimasti marginali nel film. Una proprietà intellettuale può costruire relazioni differenti con pubblici differenti. E l’interazione può mantenere viva una community molto più a lungo rispetto alla finestra tradizionale di distribuzione cinematografica.
Il valore non consiste quindi soltanto nella promozione. Consiste nella possibilità di trasformare una IP in ecosistema culturale. Una possibilità interessante, ma che richiede attenzione: quando ogni opera viene progettata soltanto come estensione commerciale, il rischio è che la transmedialità perda la propria capacità creativa.
