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Quattro mesi di ricerca portano OFFICINA TRANSMEDIALE alla conclusione della sua prima edizione. Il progetto avviato da Idra Editing il 1° settembre arriva alla data di chiusura prevista del 31 dicembre 2025 dopo un percorso costruito attorno a ricerca, divulgazione, formazione e confronto pubblico. La tesi che emerge dal lavoro è netta.

Il videogioco non può più essere letto esclusivamente come prodotto tecnologico o forma di intrattenimento. Le opere contemporanee sono diventate uno dei luoghi nei quali cinema, animazione, letteratura, musica, arti visuali, patrimonio culturale e tecnologie digitali vengono continuamente tradotti in ambienti, regole e comportamenti. Gli studi dedicati alle produzioni del 2024 e del 2025 hanno mostrato questa trasformazione attraverso casi concreti.

L’analisi dell’industria ha evidenziato contemporaneamente un settore entrato in una fase di maggiore maturità: enorme dal punto di vista del pubblico, ma costretto a interrogarsi sulla sostenibilità dei propri modelli produttivi. Gli incontri e i workshop hanno infine portato queste domande nel confronto con studenti, professionisti e pubblico. È forse questa la conclusione più significativa di OFFICINA TRANSMEDIALE.

L’immagine non viene più soltanto guardata: può essere attraversata. Il racconto non viene più soltanto ricevuto: può essere agito. Il pubblico non è più soltanto destinatario: può diventare parte dell’opera. Ed è in questa trasformazione che si trova una parte importante del futuro dell’audiovisivo.

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