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Il videogioco può essere uno strumento di inclusione? Può sviluppare nuovi linguaggi artistici? Può perfino contribuire a raccontare in maniera diversa la sostenibilità ambientale? Sono le domande da cui prende il via Premi Nuovi Orizzonti Interattivi, nuova iniziativa promossa da Sorriso in Viaggio E.T.S. e inserita nel percorso culturale del Checkpoint Festival delle Opere Interattive.

Il progetto parte da una posizione precisa: riconoscere il videogioco non soltanto come prodotto dell’industria dell’intrattenimento, ma come linguaggio espressivo, artistico e pedagogico, capace di dialogare con cinema, musica, arti visive, formazione e trasformazioni sociali. Non aspettatevi quindi il solito premio al “miglior gioco dell’anno”. Nuovi Orizzonti Interattivi sceglie deliberatamente un’altra strada. Il centro della selezione è ciò che l’interazione riesce a produrre oltre la performance tecnica: accessibilità, partecipazione, sperimentazione estetica, responsabilità ambientale.

La prima edizione si articolerà attorno a tre riconoscimenti: Comunità Interattiva, Linguaggi Emergenti ed Ecologia Interattiva. Tre categorie che osservano il medium da prospettive differenti, ma condividono una stessa idea: il game design può essere anche un dispositivo culturale. Le attività accompagneranno i prossimi mesi e avranno nel GAMM Game Museum di Roma il proprio centro fisico. Una scelta non casuale. Se si vuole discutere il valore culturale del videogioco, farlo all’interno di un museo dedicato alle opere interattive sembra un punto di partenza particolarmente significativo.

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