Il 2025 si chiude per il GAMM con un progetto che prova a rispondere a una domanda destinata a diventare sempre più importante: come si conserva la storia di un medium nato digitale? GAMM DIGITAL PLATFORM ha affrontato il problema partendo dal patrimonio reale del Museo delle Opere Interattive di Roma. Nel corso del progetto sono stati organizzati 1.200 titoli, consolidata la Cineteca Digitale e rafforzata l’integrazione tra archivio, sistemi museali e GAMMDOME.
La regia digitale online consente ora di gestire con maggiore flessibilità i contenuti audiovisivi del sistema immersivo, mentre la piattaforma crea le condizioni per ampliare progressivamente la consultazione e l’accessibilità del patrimonio. Ma probabilmente il risultato più interessante riguarda il metodo. Il GAMM non considera digitale e fisico come due mondi separati. Li utilizza come parti della stessa esperienza museale.
La roadmap prevede infatti nuove opere, nuove schede storico-critiche, nuovi contenuti audiovisivi e didattici e una crescente integrazione tra piattaforma, GAMMDOME e percorsi museali. Sono previste inoltre ulteriori collaborazioni con scuole, università, musei, archivi e centri di ricerca.
Il progetto si conclude quindi formalmente il 31 dicembre, ma la sua natura è esattamente opposta a quella di un progetto destinato a chiudersi. GAMM DIGITAL PLATFORM nasce per continuare ad aggiornarsi. E forse è proprio questa la caratteristica più coerente per un museo dedicato al medium interattivo.
